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Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

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Mercoledì 07 Dicembre 2016 - Aggiornato 07/12/2016 08:29 - Online: 569 - Visite: 41265934

 

10/09/2016 11:36

Notizia letta: 3725 volte

Licenziamenti, i sindacati: Conad non può lavarsene le mani

Responsabilità collettive

Licenziamenti, i sindacati: Conad non può lavarsene le mani
 
 

Ragusa - Di fronte alla chiusura  di due supermercati e alla perdita di 80 posti di lavoro non si può rispondere con il silenzio. Tante famiglie resteranno senza reddito. Alla già disastrosa situazione economica si aggiungono altri drammi sociali. Per questo è importante che si sviluppi un raggionamento a più ampio respiro che coinvolga l'intero sistema . E ognuno per le responsabilità che ricopre non può defilarsi.

* Non può Conad Sicilia uscirsene sui giornali dicendo che il tema della chiusura riguarda un proprietario che utilizza semplicemente il suo marchio e defilandosi dal problema. Queste dichiarazioni stridono con altre scelte fatte in altre parti della Sicilia dove invece Conad interviene per aprire altri supermercati. 

A livello nazionale si rilasciano dichiarazioni circa il ruolo sociale che ricopre Conad in Italia nella tutela dei posti di lavoro. Non possono esserci doppie verità. Qui Conad può ancora svolgere un ruolo, con una possibile ricollocazione dei dipendenti all' interno delle strutture Conad. Non si può assistere ad una desertificazione nell'aria sud orientale.

* L' aziende dei supermercati le  Masserie e Boscopiano devono, ulteriormente, sforzarsi per trovare possibili altri acquirenti prima di procedere ai licenziamenti.

* I gruppi finanziari che hanno la proprietà immobiliare Centro Commerciale Le Masserie  non possono solo chiedere soldi agli esercenti senza svolgere un minimo di garanzia sociale e tutela del territorio. Sempre più c'è una chiusura di attività a causa della crisi e degli affitti troppo alti. I costi di affitto e servizi sono assolutamente incompatibili con l'attuale contesto economico. Con questa logica oggi tocca al supermercato e domani ad un'altra attività. E dentro questo sistema restano fuori i bisogni di lavoratori ai quali vengono imposti sacrifici, come, festivi, domeniche, mancanze di turni sottosalari, e alla prima occorrenza, di fronte a qualche problema si va tutti a casa.

E' una logica che la Filcams Cgil rifiuta e rigetta.

Per queste ragioni è opportuno che al più presto si faccia una conferenza di servizio e si arrivi a delle risposte certe  a bisogni reali.                                    

Redazione

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