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Domenica 04 Dicembre 2016 - Aggiornato 04/12/2016 13:13 - Online: 381 - Visite: 41171941

 

12/09/2016 14:40

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Ricognizione edifici scolastici, chiusi i plessi B e C della Giovanni XXIII

Indagine di Roberto Fazio

Ricognizione edifici scolastici, chiusi i plessi B e C della Giovanni XXIII
 
 

Modica - Si è conclusa l’indagine conoscitiva sullo stato di salute degli edifici scolastici di competenza del Comune di Modica che, durante l’estate, è stata condotta dall’ingegner Roberto Fazio su incarico dell’Ente. 13 gli edifici scolastici esaminati. I risultati hanno riscontrato particolari criticità nei corpi “B” e “C” della “Giovanni XIII”  pertanto è stata resa necessaria la chiusura totale di entrambi gli edifici ed il trasferimento delle 13 classi interessate in un’altra struttura idonea che l’Amministrazione ha già individuato. Per tale motivo l’inizio dell’anno scolastico degli alunni le cui classi si trovano nel plesso “B” (il “C” è la palestra) subirà uno slittamento di una settimana. Il primo giorno di scuola sarà per loro il 20 settembre.

“Al problema strutturale dei due corpi hanno contribuito in maniera cospicua l’azione distruttiva delle radici degli alberi che abbiamo appena finito di estirpare. Insieme all’ingegner Fazio abbiamo convenuto che il trasferimento degli alunni fosse necessario e non più rimandabile. Nessun problema invece per gli altri edifici che abbiamo esaminato”. L’indagine conoscitiva, cofinanziata per metà dal Ministero della Pubblica istruzione e per il resto dal Comune di Modica, ha interessato 13 edifici scolastici. “Sono state effettuate analisi pacometriche che permettono di rilevare la presenza, la direzione e il diametro dell’armatura di ferro all’interno di elementi in calcestruzzo armato, carotaggi, prove di carico, prove di carbonatazione, prove ultrasoniche.

E’ stata inoltre tenuta  un tipo di indagine innovativa. Si tratta di un’analisi diffrattometrica in loco mediante DifRob®, un robot mobile che esamina ai raggi “X” lo stato di salute degli edifici. Il macchinario si avvale di una tecnologia che non richiede il trasporto del campione in laboratorio e fornisce informazioni sullo stato di alterazione e di degrado dei materiali”.A effettuare le analisi nelle scuole modicane è stato il professor Giovanni Berti, già docente nell’Università di Pisa e “padre” del DifRob®, che ha ottenuto premi e brevetti internazionale per la sua invenzione.

Redazione

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