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Mercoledì 07 Dicembre 2016 - Aggiornato 07/12/2016 08:29 - Online: 573 - Visite: 41266002

 

13/09/2016 09:52

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Vittoria, l'omicidio Nicosia è il terzo dell'anno. La ricostruzione

Un fatto di sangue inspiegabile

Vittoria, l'omicidio Nicosia è il terzo dell'anno. La ricostruzione
 
 

Vittoria - L’omicidio di Salvatore Nicosia, 39 anni, detto dagli amici “Turi Mazinga” perché aveva un fisico scolpito e praticava il culturismo,  è il terzo in ordine cronologico avvenuto dall’inizio dell’anno a Vittoria. Il primo, a Gennaio 2016, è stato quello di Giorgio Saillant, ucciso per motivi passionali. Il secondo, a febbraio, quello di Giuseppe Dezio, per motivi di confini nella sua tenuta di campagna. Il terzo, a settembre, quello di Salvatore Nicosia, avvenuto ieri a Vittoria nel suo negozio di autoricambi sulla Santa Croce-Vittoria.

Ma chi era Salvatore Nicosia? Secondo le prime ricostruzioni, Turi Mazinga sarebbe stato freddato da tre colpi di fucile sparati a bruciapelo al torace. L’uomo, non ha avuto il tempo neanche di reagire, si è solamente accasciato dietro al bancone del suo negozio. Sempre secondo le prime indiscrezioni, i killer sarebbero almeno due e, dopo aver compiuto il delitto, sarebbero fuggiti a bordo del furgone di Nicosia, ritrovato poi nel pomeriggio abbandonato dalla Polizia. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: se i due sono fuggiti sul furgone di Nicosia, come sono arrivati nel negozio semi abbandonato sulla Vittoria-Scoglitti? A piedi? Oppure un complice li ha accompagnati fino al negozio e poi li ha raggiunti fino  al luogo in cui è stato abbandonato il mezzo? Questa è solo  una delle tante stranezze di questo omicidio.

L’omicidio Nicosia appare come un’esecuzione fredda, un regolamento di conti. Eppure, l’uomo è risultato essere incensurato. Il suo nome, infatti, non compare in nessun archivio giudiziario. A suo carico, solo una vecchia denuncia per stalking ai danni della moglie che poi la donna ritirò. Nicosia, padre di due bambine e sposato, apparentemente conduceva una vita specchiata.

La domanda principale riguarda proprio il movente: si esclude la mafia o comunque la malavita organizzata, visto che l’uomo era incensurato. A questo punto restano solo due ipotesi: movente passionale? Oppure un regolamento di conti dovuto al carattere irascibile del soggetto? Secondo chi l’ha conosciuto, infatti, Turi Mazinga sarebbe stato un tipo piuttosto esuberante. Ma tale da provocare un omicidio?

Il corpo dell’uomo, scoperto da un cliente, è stato recuperato intorno alle 11, presumibilmente un’ora dopo l’omicidio. Sul posto, tra l’altro, non ci sarebbero telecamere. Polizia scientifica e investigatori sono tutt’ora a lavoro per cercare di risalire ai colpevoli di questo inspiegabile fatto di sangue.

Irene Savasta

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