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Lunedì 05 Dicembre 2016 - Aggiornato 04/12/2016 23:52 - Online: 178 - Visite: 41187712

 

22/09/2016 17:05

Notizia letta: 4546 volte

Peppe Drago, nei suoi occhi la quiete delle onde

Il ricordo di un amico, Peppe Scarpata

Peppe Drago, nei suoi occhi la quiete delle onde
 
 

Scicli - Le tempeste ti piombano addosso senza avvertirti. Senza un perché. Così, all’improvviso. Non serve correre per evitarle. La tempesta andrà sempre più veloce di te. È impossibile salvarsi.
In mare, quando arriva, prende le navi e le squassa sulle onde da una parte e dall’altra. Tutto intorno diventa nero, triste, cupo. Ogni azione per contrastarla si fa inutile. Siamo solo marionette sotto i colpi delle tempeste. È vero.
La storia dell’onorevole Peppe Drago finisce con una tempesta.
Nulla ha potuto l’uomo contro la forza incontrastabile di un male che lo ha assalito così, all’improvviso, proprio come una tempesta che colpisce una nave in mare calmo e aperto.
Dalla quiete di tutta una vita dedicata agli altri, passata con gli altri, vissuta tra gli altri, all’intimo caos di quella infermità che lo ha tirato giù, giù, fino al naufragio. Siamo solo marionette sotto i colpi delle tempeste. È vero. Triste, ma vero.
Cosa rimane dopo una tempesta?
Il sindaco Peppe Drago, l’onorevole Peppe Drago, il presidente della regione Peppe Drago, il sottosegretario Peppe Drago. Il potere politico di Peppe Drago.
Sarà ricordato solo per i ruoli di governo e per le abilità politiche, Peppe Drago? Rimarrà solo traccia della sua autorità, della sua potenza, della sua immensa gloria politica nella memoria del popolo ragusano? Forse, sì.
E dell’uomo Peppe Drago, invece?
Durerà per sempre il ricordo di un mare infinitamente calmo, interminabilmente buono ingabbiato nell’azzurro dei suoi occhi. I suoi cari, gli amici, non potranno che riviverlo così.

Peppe Scarpata

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