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Lunedì 05 Dicembre 2016 - Aggiornato 04/12/2016 23:52 - Online: 180 - Visite: 41187730

 

27/09/2016 18:55

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Alta cucina e food design

Alessandro Di Rosa e Vincenzo Candiano presentano due linee di piatti ispirati al mare.

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Ragusa - L’alta cucina è contenuto, ma anche forma, contenitore. Non è un caso, allora, che proprio in quella che molti hanno definito la “food valley” siciliana, il sud est dell’Isola, si sperimentino avanguardie innovative per il food design.

Così nascono i piatti di Thalass, la bottega del vetro di Alessandro Di Rosa, che ieri sera ha presentato due nuove linee – Thalass Drop, ideata insieme allo chef Vincenzo Candiano, e Thalass Aperitivo – grazie alla collaborazione con Locanda Don Serafino e il ristorante Da Serafino a Marina di Ragusa, dove i cuochi Marco Baglieri, Marco Cannizzaro, Salvatore Carpenzano, Dario Di Liberto, Lorenzo Ruta e Salvatore Vicari hanno cucinato una serie di finger food ideati per dare valore a questi nuovi piatti.

Thalass Drop nasce proprio dalla collaborazione tra Alessandro Di Rosa e Vincenzo Candiano: una collaborazione che in questo caso è andata ben oltre la creazione di una linea di piatti cucita sullo stile dello chef due stelle Michelin di Locanda Don Serafino per dar vita ad una linea che sarà messa a disposizione di tutto il mondo della ristorazione. 

“Drop”, goccia, è un concentrato di mare e ricordi stillato in una distesa di vetro trasparente e puro come l’aria.

“Se si potesse distillare in una goccia l’essenza della Sicilia d’estate, sarebbe certamente una goccia di blu”, spiegano Di Rosa e Candiano. “Volevo – racconta lo chef – fare in modo di catturare in un piatto la freschezza e l’energia del mare di Donnalucata. Le gocce di quel blu che per me rappresentano i colori dell’infanzia e di casa, diventano pennellate sui piatti che, portati a tavola, fanno sì che la stagione più bella possa durare per sempre”. Il motivo blu su bianco di Drop, è applicabile a tutta la linea dei piatti in vetro prodotti da Thalass, che sin dal nome evoca proprio il mare come spazio da scoprire: “Dal momento che ogni piatto Thalass è sempre un pezzo unico e ogni forma è forgiata artigianalmente – conferma Di Rosa - i colori del mare, del cielo e dell’estate siciliana possono prestarsi alle suggestioni di ogni esperienza gastronomica”.

E per l’evento di presentazione, questi motivi sono stati applicati in particolare alla linea Thalass Aperitivo, con la quale per la prima volta in un piatto in vetro viene creato uno spazio per accogliere il calice e cambiare così lo stile dei servizi a buffet, dando valore sia al lavoro di cucina e sala, sia al benessere di chi ne gode. “Cercando come sempre ordine, equilibrio e armonia – racconta Alessandro Di Rosa - trasformiamo anche il buffet in un’esperienza pienamente confortevole per gli ospiti, che potranno concentrarsi sull’esplorazione del proprio viaggio gustativo tra il buon cibo e il buon vino”.

E questi contenitori hanno dato, appunto, forma al contenuto per l’evento di presentazione, grazie alla cucina di sette chef siciliani.

Lorenzo Ruta della Taverna Migliore di Modica ha preparato “Burrata, gambero, datterino confit e foglia di basilico”.

Marco Baglieri del Ristorante Crocifisso di Noto ha preparato una “Panella di fave e piselli, bufala aromatizzata al limone e rosso di Mazara”.

Salvatore Vicari del Ristorante Vicari di Noto ha preparato una “Tagliatella di calamaro su crema di mandorle, prezzemolo, timo e peperoncino, limone candito e quinoa croccante”.

Marco Cannizzaro del Ristorante KM0 di Catania ha preparato “Beccafico di alalunga con cipolla rossa all'agro ed insalata di sedano e lamponi”

Dario Di Liberto ha preparato il suo “Polpo con spuma di ceci neri, finocchietto e ricotta”.    

Il resident chef del Ristorante Da Serafino a Marina di Ragusa Salvatore Carpenzano ha cucinato una “Tagliata di tonno con pistacchio, cipolla rossa all'aceto e maionnaise di carote”, la “Pizza faccia di vecchia al limone con catalana di frutta e verdure e gambero gobbo crudo”, e la “Calamarata con alici, uvetta e finocchietto, crema di ricotta di bufala e pane tostato”.

Chiudere la cena è toccato naturalmente a Vincenzo Candiano con il dessert: “Tortina al limone e zafferano con crema di mandorle, gelato alla lavanda, melissa e frutti rossi”.

Redazione

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