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Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato 10/12/2016 12:52 - Online: 834 - Visite: 41408017

 

13/10/2016 11:36

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Individuato il coleottero che fa morire i carrubi

A darne notizia l'on. Orazio Ragusa

Individuato il coleottero che fa morire i carrubi
 
 

Scicli - Individuato l’insetto responsabile del seccume dei carrubi nell’area degli Iblei. A darne notizia l’on. Orazio Ragusa che da qualche settimana sta seguendo con apprensione la delicata vicenda. Dall’inizio della scorsa estate, infatti, gli alberi di carrubo in provincia di Ragusa hanno presentato un nuovo sintomo di malattia. Stiamo parlando del seccume dei rametti di uno o due anni.

“Alcuni agronomi della zona – dice l’on. Ragusa – si sono interessati spontaneamente della problematica ed hanno contattato il prof. Santi Longo, ordinario di Entomologia agraria dell’Università di Catania al quale hanno altresì recapitato dei rametti disseccati, con dentro la presenza dell’insetto sia allo stadio larvale che adulto. Il prof. Longo, dopo avere osservato l’insetto, ha riferito che si tratta di un piccolo coleottero della famiglia degli scolitidi e precisamente dello Xylosandrus compactus”.

La specie è diffusa in Asia, Africa, isole del Pacifico, Nuova Zelanda, Nord e Sud America ed è molto polifaga potendo attaccare diverse piante di interesse agrario, forestale e ornamentale. La sua presenza in Italia è stata segnalata a partire dal 2012 in Campania, Toscana, Liguria. “Considerato il ciclo biologico dell’insetto, al fine di contenere l’espansione della popolazione – sottolinea l’on. Ragusa - l’unico intervento razionale possibile è quello di ricorrere al taglio e alla distruzione dei rametti colpiti. Mi sono già interessato della problematica presentando una interrogazione rivolta all’assessore regionale alle Politiche agricole, Antonello Cracolici, in cui si chiede di individuare misure atte a contenere il diffondersi di questo coleottero ed ho altresì interessato, con una lettera, il rettore dell’Università di Catania. Considerato il valore economico e paesaggistico del carrubo nell’area degli Iblei, mi adopererò per organizzare un convegno invitando il prof. Santi Longo a relazionare sullo Xylosandrus compactus e sui metodi di contenimento su carrubo. Riteniamo che sia questo il modo più opportuno per informare gli agricoltori e i produttori interessati al comparto, che già da tempo stanno soffrendo questa complessa situazione, su come è meglio intervenire”.

Redazione

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