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Sabato 03 Dicembre 2016 - Aggiornato 03/12/2016 15:07 - Online: 624 - Visite: 41139996

 

13/10/2016 09:54

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Furti in abitazione, sgominata banda di catanesi

Operavano nel territorio ibleo, ma venivano da Librino

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Scicli - Operazione dei carabinieri di Modica e Scicli che, durante la notte, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia catelare nei confronti di pregiudicati catanesi, ritenuti responsabili di diversi furti in abitazione messi a segno nei mesi scorsi.

Le misure cautelari sono state emesse dal Gip Andrea Reale, su richiesta del Pubblico Ministero, dott. Francesco Puleio, che ha coordinato e condiviso pienamente le risultanze investigative dei militari dell’Arma.



Una vera e propria banda di soggetti catanesi proveniente dal quartiere Librino è stata quindi  sgominata. Si tratta di:

Francesco Bonaccorso, nato a Catania, 35 anni,  pregiudicato; Emanuele Dainotti, nato a Catania, 36 anni, pregiudicato; Giuseppe Indelicato, nato a Catania, 48 anni, pregiudicato; Francesco Puglisi, nato a Catania, 38 anni, pregiudicato; Salvatore VERGA, nato a Catania, 25 anni, pregiudicato.


Le indagini sono cominciate alla fine di ottobre 2015, quando i carabinieri della Tenenza di Scicli hanno arrestato, in flagranza di reato, tre pregiudicati catanesi, due dei quali erano Emanuele Dainotti e Francesco Puglisi, sorpresi a rubare all’interno di un’abitazione in Via San Nicolò a Scicli.

Da successivi accertamenti da parte dei Carabinieri, è emerso che gli stessi soggetti erano stati segnalati quali possibili autori di furto in diverse province della Sicilia, e probabilmente anche autori di numerosi altri furti in abitazione avvenuti sul territorio della Compagnia di Modica.

Dunque, le indagini dei militari dell’Arma, grazie anche agli elementi descrittivi raccolti dalle vittime e da alcuni testimoni, hanno poi permesso di individuare tutti i componenti della banda dedita alla consumazione di una serie indeterminata di furti in abitazione, tutti con il medesimo modus operandi, avvenuti in diverse località della provincia di Ragusa, in particolare a Scicli e Modica.

Il modus operandi della banda era sempre lo stesso: dopo aver noleggiato un’autovettura a Catania, si recavano in trasferta verso le mete prescelte per i furti e, una volta raggiunte, mentre uno dei componenti faceva da palo, almeno altri due si avvicinavano all’abitazione da colpire e, dopo aver citofonato con insistenza per verificare che non vi fosse nessuno all’interno, forzavano una finestra o la porta con gli arnesi da scasso per poi rubare ciò che trovavano all’interno, soldi, attrezzature da lavoro, elettrodomestici, oro e gioielli.


Nel corso dell’operazione i Carabinieri hanno accertato almeno una decina di episodi di furto riconducibili alla banda, per un danno complessivo che si aggira intorno ai 30.000 euro.

I cinque soggetti, alle prime ore della mattinata sono stati catturati nel quartiere Librino di Catania e dopo essere stati condotti in caserma a Catania per le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Irene Savasta

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