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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato 10/12/2016 12:52 - Online: 831 - Visite: 41407931

 

15/10/2016 13:06

Notizia letta: 125 volte

Dario Fo: Jacopo, i miei non hanno mai piegato la testa

Dario Fo: Jacopo, i miei non hanno mai piegato la testa
 
 
Milano, 15 ott. 'Loro sono andati avanti nonostante tutto quello che gli hanno fatto non hanno mai piegato la testa. E la gente che li ha colpiti ha perso perche' loro hanno avuto una vita straordinaria e piena d'amore'. Cosi' Jacopo Fo durante l'orazione civile al funerale del padre Dario. Un affetto che Jacopo Fo ha potuto verificare in questi giorni alla camera ardente allestita presso il Teatro Strehler. 'Ho incontrato tantissime persone che mi hanno raccontato episodi legati a mio padre e a mia madre'. Lui 'sembrava distratto ma era capace di stare un'ora ad ascoltare una persona'. Non era un padre che elargiva molti consigli ma uno al figlio Jacopo lo aveva dato e cioe': 'Fai quel che vuoi che campi di piu'. Ma nel senso piu' alto del termine cioe' se hai un desiderio seguilo a tutti i costi'. 'Il primo passo per cambiare le cose e' iniziare a raccontarle' ha aggiunto Jacopo visibilmente commosso raccontando un altro degli insegnamenti di suo padre, della loro vita privata e di quello che faceva per gli altri. 'Ha parlato agli umili della terra e gli umili lo hanno capito'. 'In quello che mio padre e mia madre hanno sempre raccontato ha proseguito c'e' un elemento costante: ci sono sempre persone senza alcuna possibilita', che lottano e che riescono a trovare una soluzione geniale che possa rovesciare la situazione. Del tipo 'una risata vi seppellira'''. Jacopo ha parlato anche dell'importanza del 'giullare' proprio per il compito che questi ha di raccontare e trasmettere le storie. E poi rivolgendosi alla piazza dice: 'Mio padre e mia madre mettevano nel teatro tutto quello che gli succedeva, gli operai, le fabbriche, la vita reale. E la gente che lo ama, come voi che siete qui sotto il diluvio, lo ama non solo per l'attore ma perche' ha visto uno che c'era veramente' con tutto se stesso. .

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