I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Cookie Policy   -   OK

Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Lunedì 05 Dicembre 2016 - Aggiornato 05/12/2016 17:24 - Online: 679 - Visite: 41200496

 

19/10/2016 19:22

Notizia letta: 3823 volte

Cibo e comunicazione. Marta e Gianluca raccontano

Se nessuno ne parla, vuol dire che non esiste

Cibo e comunicazione. Marta e Gianluca raccontano
 
 

Catania - Professione? Esperti in comunicazione. Lui si chiama Gianluca Anastasi, 38 anni e lei Marta Sallemi 34 anni. Catanese lui, niscemese lei, sono una coppia sia professionalmente, che nella vita. Hanno creato la loro professione Marta e Gianluca: sono entrambi esperti di comunicazione a 360°, principalmente per il mondo del food . Ed è per questo che hanno fondato un’agenzia di comunicazione che si chiama, non a caso, “Foodda”, gioco di parole fra l’inglese Food (cibo) e il siciliano Fudda (gente, folla). Ma in cosa consiste esattamente il loro lavoro? Qual è l’obiettivo di un’agenzia come Foodda?



Che cos’è Foodda?

“Noi ci occupiamo di comunicazione per qualsiasi realtà, ma abbiamo sicuramente una predilezione per il mondo del cibo e del turismo. Curiamo i social, l’ufficio stampa, gli eventi, i lanci, le campagne. Quando si parla di comunicazione, la si deve intendere a 360°”.



Com’è nata l’idea di occuparsi di comunicazione?
Marta: “Ho sempre fatto questo, sin dopo la laurea. Ho lavorato in una casa editrice, nel 2011,  e mi occupavo dell’ufficio stampa e dei social. Quell’esperienza mi ha appassionata e mi ha lanciata nel mondo della comunicazione. All’epoca vivevo a Roma”.
Gianluca: “Io provengo da realtà diverse e a Roma ho intrapreso un percorso di esperienze legate al mondo del food e della comunicazione. Con Marta abbiamo, di conseguenza,  iniziato a curare insieme i nostri primi clienti nel mondo della ristorazione”.


Quand’è nata questa realtà?

“Foodda intesa come realtà da circa due anni, ma le nostre competenze e il lavoro come freelance da circa cinque. Volevamo creare un format che avremmo potuto curare personalmente. Avevamo già i nostri clienti e così potevamo mettere in gioco tutta la nostra professionalità”.


Parlavate di social. Quanto sono importanti per una corretta comunicazione?

“Questo è il periodo storico in cui i social network stanno avendo la massima importanza. Più di prima. Perché è il momento in cui in si sono stabilizzati come mezzi di comunicazione rimanendo sempre e comunque in fase di costante sviluppo ed evoluzione. Facebook, in alcuni casi,  sta quasi sostituendo il sito internet. Se cerchi delle informazioni su un ristorante, o anche su un negozio, google spesso,  ti rimanda alla pagina Facebook (anche se lì intervengono altri fattori, ma parlarne sarebbe lungo). Per questo, esserci male, su Facebook, è peggio che non esserci”.


Quali sono i principali errori che si commettono quando si cura una pagina facebook?

“Mettere testi con hashtag dove non devono esserci, ma anche pubblicare foto di scarsa qualità, utilizzare un italiano scorretto, scrivere come se ci si stesse rivolgendo ad un amico o ad un parente. Mediocrità e approssimazione sono banditi! Sia che si usi Instagram o Facebook , è importante capire a che pubblico ci si deve rivolgere e  farlo nel dovuto modo”.


Potreste essere definiti dei Social Media Manager?

“Si, Social Media Specialist nel caso specifico. Noi studiamo la realtà dei social, le potenzialità, le community. Da questi dati, elaboriamo un piano editoriale con foto, staff, dietro le quinte, e molto altro. Il nostro scopo è quello di  raccontare le realtà curate, il che si traduce in visibilità delle pagine e creazione di una community, che stringa un vero e proprio rapporto con la relatà comunicata.  Il semplice like, diventa il nostro ultimo pensiero! C'è tanto lavoro da fare prima che arrivino i like...”.



Il vostro campo d’interesse e d’azione è solo il food?
“Non propriamente, abbiamo avuto e abbiamo tuttora moltissime esperienze legate al mondo del food, ma abbiamo comunicato anche tante altre realtà, il lancio di un romanzo e di un disco per esempio, la campagna stampa per un progetto fitness o ancora il lancio di un progetto internazionale di Charity”.


Come si crea questo sistema?

“Da Foodda è nata anche la pagina Visit Sicilia progetto con il quale intendiamo valorizzare il territorio in un'ottica social friendly. Inoltre con Foodda organizziamo tour promozionali per portare avanti l’immagine di un’azienda e valorizzare, nello stesso tempo, realtà legate al territorio. Il nostro lavoro, oltre ad essere quello dei Social Media Manager è anche quello di digital P.R.”



Fateci un esempio.

“Se un’azienda vuole promuovere qualcosa si organizza un tour con alcune influencer dei social. Selezioniamo una persona che è realmente seguita (tramite facebook, instagram -  follower reali e non comprati! -) e in base al budget dell’azienda si stabilisce cosa fare. Ad esempio, gli influencer parleranno dell’albergo che li ospita e racconteranno la loro esperienza sui social, oltre a postare foto professionali. E’ questa la nuova frontiera della pubblicità. Sono questi gli investimenti che dovrebbero fare gli imprenditori. Tra l’altro, a prezzi molto più bassi rispetto ai mezzi canonici e, sui social, l’esperienza resta”.


Quali sono le nuove prospettive, secondo voi, per i social?

“E’ impensabile che un’azienda non abbia una pagina Facebook. Ad esempio, un ristorante non può non avere in attivo questo tipo di canale. La gente, per il 90% dei casi, fa riferimento ai social: di solito, è il primo approccio che si ha con una struttura. E’ una vetrina virtuale, tra l’altro gratuita. Sia all’Estero che nel Nord Italia, tutte le aziende mettono ormai in budget l’agenzia di comunicazione. E’ una figura fondamentale. Il problema è che molta gente è convinta che basti aprire una pagina per essere in pace con la coscienza. Non è vero. Quando il lavoro non è professionale, si vede. E’ per questo che esistono le consulenze con persone che, come noi, si occupano di questo dalla mattina alla sera”.

Vi occupate anche di consulenze?
“Si. Tanto per fare un esempio famoso, è un po’ quello che all’estero ha fatto Gordon Ramsey o qui da noi Antonino Cannavacciuolo. Perché un ristorante, ad esempio, può anche avere una buona cucina, ma il mondo è in costante evoluzione e a volte soltanto questo non basta. Sappiamo che è brutto da dire, ma oltre al piatto occorrono tantissimi fattori per fare un buon business”.



Come va in Sicilia questo tipo di lavoro?
“Ancora, purtroppo, in Sicilia ci sono pochissime realtà che scelgono la consulenza o le digital P.R. E’ sostanzialmente un lavoro nuovo fatto per chi ha adeguate conoscenze. Non ci si può improvvisare”.
 

Irene Savasta

Commenta la news

Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.

+