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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato 09/12/2016 19:54 - Online: 232 - Visite: 41394370

 

19/10/2016 12:12

Notizia letta: 3403 volte

Consorzio di Bonifica, lavoratori vincono la causa ma restano a casa

la vicenda riguarda 20 lavoratori

Consorzio di Bonifica, lavoratori vincono la causa ma restano a casa
 
 

Ragusa - Ancora irrisolta la questione dei lavoratori del consorzio di bonifica 8 di Ragusa. La Corte d’Appello di Catania – sezione Lavoro -  ha riconosciuto a seguito del perpetuarsi dei contratti a termine ante 2004, il Tempo Indeterminato, il ruolo ricoperto e la relativa fascia funzionale e soprattutto ha dichiarato la nullità del termine apposta al primo contratto.

Nonostante ciò, i dipendenti restano a casa. Inoltre i lavoratori, forti della sentenza di secondo grado, hanno presentato dei decreti ingiuntivi contro l’ente e il giudice ha disposto il pagamento delle prime quattro mensilità a partire dalla data di pubblicazione della sentenza.

L’Ente dopo aver proposto provocatoriamente un nuovo contratto a termine, che violava quanto già stabilito dai giudici, ha abbandonato i lavoratori, rinviando quindi la legittima riammissione in servizio. La vicenda paradossale riguarda circa 20 lavoratori del consorzio di bonifica, assunti con contratti a termine.

Dopo anni di precariato, hanno vinto una battaglia legale: i loro contratti devono essere a tempo indeterminato. I giudici di Catania hanno dichiarato nullo il contratto stipulato all’inizio tra le parti dichiarando il rapporto a tempo indeterminato e  hanno condannato il Consorzio alla riammissione in servizio dei ricorrenti e al risarcimento del danno in favore dei lavoratori col pagamento di tre mensilità.

Per la Corte di Appello, quindi, i lavoratori dovevano essere ammessi immediatamente sul posto di lavoro, ma ad oggi sono ancora a casa. Anzi la volontà dei vertici dell’ente sembra ben diversa. I lavoratori e le loro famiglie continuano a vivere, dunque,  una situazione paradossale.


 

Irene Savasta

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