I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Cookie Policy   -   OK

Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Lunedì 05 Dicembre 2016 - Aggiornato 05/12/2016 17:24 - Online: 656 - Visite: 41200599

 

19/10/2016 11:23

Notizia letta: 6865 volte

Piccitto, il sindaco asfaltato da Eni

La scoperta dell'acqua calda

Piccitto, il sindaco asfaltato da Eni
 
 

Ragusa - Bello l’asfalto drenante. Ecologico, sicuro, permette di viaggiare con le automobili anche durante i temporali. A Ragusa, la giunta Cinque Stelle Piccitto ha deciso di fare dei test e di utilizzare l’asfalto drenante per pavimentare alcune strade e alcune zone della città. Ad annunciarlo in pompa magna è proprio l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Corallo, con tanto di video dimostrativo su Facebook.

Fa sorridere, però, scoprire che né il sindaco, né i suoi assessori, conoscono la storia industriale di Ragusa. Si, perché quegli asfalti drenanti sono stati sperimentati proprio a Ragusa da intelligenze ragusane e il brevetto venduto da Eni in tutto il mondo. Eni, fino al 1994, aveva un centro sperimentale con laboratori e impianti in scala a Ragusa e dava occupazione a 50 persone tra analisti e tecnologi di altissima professionalità.

La chiusura del Centro Sperimentale Polimeri di Ragusa, unico nel campo degli studi sul riciclo delle materie plastiche e tecnologia dei polimeri, rappresentò la perdita secca di un patrimonio d'eccellenza non solo per Ragusa ma per l'Italia intera, come testimoniano i brevetti partoriti in quei laboratori e venduti da Eni in tutto il mondo; e gli innumerevoli riconoscimenti della comunità scientifica internazionale sul centro di ricerca Enichem di Ragusa.

Si disse che il centro venne chiuso per problemi economici. In realtà, Eni aveva deciso di abbandonare la ricerca. La sperimentazione di Ragusa riguardava i termoplastici polimerici ottenuti dal copolimero EVA (Etilene Vinil Acetato). Una primissima realizzazione  grazie anche al contributo dell'Ancione Spa, storica industria del nostro territorio specializzata nella lavorazione dei bitumi, riguardò il tratto di strada interno al petrolchimico ragusano che collegava la portineria attuale alla CTA (centrale elettrica e servizi ausiliari). Circa 500 metri di pavimentazione stradale asfaltata coi bitumi modificati con utilizzo di plastiche.


Nasceva all’Enichem di Ragusa, dunque, il primissimo asfalto drenante, lo stesso che verrà poi impiegato per le pavimentazioni delle autostrade italiane. Così come per le piste ad altissima performance degli aeroporti e degli autodromi. Oggi, nel terreno e nei fabbricati che furono ceduti da Eni a privati una decina di anni fa, pascolano le mucche.

 

Irene Savasta

Commenta la news

Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.

+