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Lunedì 05 Dicembre 2016 - Aggiornato 05/12/2016 17:24 - Online: 665 - Visite: 41200648

 

22/10/2016 09:54

Notizia letta: 2772 volte

Licenziamenti e stipendi arretrati, alla SpM è emergenza sociale

Parla Peppe Scarpata, Uil

Licenziamenti e stipendi arretrati, alla SpM è emergenza sociale
 
 

Modica - Cinque stipendi arretrati sono davvero troppi. Le famiglie non ce la fanno più.

Interviene così, Peppe Scarpata, segretario UIL Ragusa, in merito ai mancati pagamenti delle retribuzioni per gli addetti della SpM, la società controllata dal Comune di Modica al 100% per la gestione dei servizi di pulizia, facchinaggio e manutenzione immobili, strade, rete idrica e depuratori.
«Non si possono lasciare 95 famiglie senza stipendio per cinque mesi. Comprendiamo i problemi di bilancio di tutte le amministrazioni locali, capiamo anche le difficoltà di cassa che sta attraversando il Comune di Modica» spiega Scarpata «ma una soluzione per questi lavoratori si deve trovare. I lavoratori e i propri familiari sono allo stremo, non sanno come fronteggiare le spese di elementare quotidianità. Il Sindaco Abbate, come ha già ampiamente dimostrato in più occasioni, prenda seriamente a cuore la situazione della partecipata, convochi le parti sociali e proponga un piano di rientro per sanare il difetto dei 5 mesi arretrati di retribuzioni. Andare in Prefettura e firmare un protocollo di buone intenzioni senza soldi in cassa non ha senso. Il Sindaco, invece, ci dica la verità».

A Modica, dunque, è vera emergenza sociale.

Non sono solamente i lavoratori della Spm a dover ricevere i propri stipendi, ma anche le Cooperative sociali e i comunali per un ammontare di tre milioni di euro. Se a questa cifra aggiungiamo il milione e mezzo di euro che il Sindaco ha promesso di versare alla ditta Puccia per il pagamento delle retribuzioni ai netturbini, allora il conto per il Comune di Modica diventa seriamente un problema. Anzi, il problema. Anche perché le casse della ragioneria piene non sono.

Redazione

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