Attualità Comiso 28/10/2016 17:02 Notizia letta: 4204 volte

Continuità territoriale Comiso e Trapani, parla Pistorio

Dichiarazione di Giovanni Pistorio
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Comiso - Gli attacchi che mi sono stati rivolti anche sul piano personale sono falsi e strumentali e penso che facciano parte di una polemica politica, che sarà ancora più chiara nei prossimi mesi, legata alle scelte che ognuno di noi compirà.
Se, come tutti sanno, al tavolo della conferenza di servizi sono stati coinvolti gli aeroporti di Trapani e Comiso questa è sicuramente una scelta del Governo regionale e in modo particolare dell’assessorato ai Trasporti
Infatti l’impostazione originaria dell’Enac e del Ministero era tale che la conferenza dovesse essere limitata agli aeroporti di Lampedusa e Pantelleria perché essi sono oggi destinatari della continuità territoriale.

Proprio interpretando lo spirito della norma inserita nell’ultima legge di stabilità finanziaria, ho ritenuto che fosse doveroso allargare il novero delle possibilità d’intervento legate a questa ipotesi inserendo Trapani e Comiso, per quanto non ci fosse un’opinione unanime rispetto a questa scelta.
Come  sanno bene tutti gli operatori coinvolti in questa vicenda, la norma ha dei limiti in quanto è una norma una tantum con un appostamento finanziario molto limitato e fa riferimento ad un istituto giuridico, quale è quello della continuità territoriale, che sconta una serie di vincoli.

Ma, interpretando la volontà del legislatore nazionale, abbiamo avviato questo percorso che ha dei tempi tecnici piuttosto  complessi  e non derogabili perchè prevede una procedura  presso l’Unione europea per la cosiddetta imposizione degli oneri di servizio pubblico ma anche un meccanismo di pubblicazione degli atti di gara di sei mesi oltre il tempo che serve per la celebrazione della gara .
Una serie di ritardi, non ascrivibili alla Regione Siciliana, hanno determinato il rischio che la nuova procedura di gara che deve essere attivata avrebbe determinato l’interruzione dei servizi di continuità territoriale ad oggi esistenti per Lampedusa e Pantelleria a partire dal 1 luglio 2017 e sin oltre la conclusione della stagione estiva, determinando un danno drammatico per quei cittadini e anche per l’attività economica di quei territori già disagiati e che, nel caso di Lampedusa,  soffrono ulteriori difficoltà a tutti ben note.
Una condizione di emergenza, quindi, ci ha portati a garantire al momento la prosecuzione per un anno del servizio su Lampedusa e Pantelleria alle medesime condizioni di quelle espletate oggi dai vettori senza innovazioni potendo contare sul fatto che avevamo ancora un anno di margine della validità della procedura presso l’Unione europea  per la cosiddetta imposizione degli oneri di servizio pubblico.

La nuova gara che deve essere espletata e che riguarderà, nell’ambito di risorse che sono state già definite e impegnate sul bilancio dello Stato, sia Lampedusa che Pantelleria sia Comiso che Trapani, sarà attivata nei primi mesi dell’anno prossimo per avere la possibilità di un espletamento corretto e regolare.
Grazie alle positive conclusioni cui siamo addivenuti con la conferenza di servizi, abbiamo riservato agli aeroporti di Trapani e Comiso la cifra complessiva di 15 milioni di euro sui venti milioni complessivamente stanziati dalla norma nazionale.
Vorrei però precisare che un appostamento di 15 milioni una tantum per una gara che deve essere triennale per Comiso e Trapani rappresentano un segnale ma non potranno mai soddisfare le aspettative di quelle comunità, tanto per chiarire i dati: la continuità territoriale per Lampedusa e Pantelleria vale 35 milioni di euro.

L’impegno e l’auspicio del Governo regionale è da un canto che il legislatore nazionale possa trasformare l’intervento da una tantum a regime, possa implementarne anche la consistenza finanziaria e possa prevedere fattispecie di utilizzo anche più flessibili oltre alla previsione dell’imposizione degli oneri di servizio pubblico per la continuità territoriale.
Come Assessore ai Trasporti proporrò alla Giunta, nell’ambito della finanziaria regionale, che anche la Regione possa prevedere un appostamento specifico per Trapani e Comiso per  implementare questa dotazione finanziaria. Se questo accadesse, e quindi se la norma nazionale fosse trasformata a regime e implementata dal punto di vista finanziario e l’Assemblea regionale accogliesse la mia proposta, potremmo programmare per Trapani e Comiso un intervento più significativo che possa dare a questi aeroporti una prospettiva di sviluppo. Se questo non accadrà avremmo comunque la disponibilità dei 15 milioni stanziati dalla finanziaria nazionale.

Se però, l’impostazione del Governo regionale, già attuata con successo sull’inserimento degli aeroporti di Trapani e Comiso originariamente non previsti dal Ministero come aeroporti sedi di interventi di continuità territoriale, non dovesse essere condivisa dai territori, il Governo è disponibile alla convocazione della conferenza di servizi immediatamente con le esigue risorse  disponibili e con il limitato, conseguente lasso di tempo .
 

Redazione
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