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Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato 10/12/2016 12:52 - Online: 852 - Visite: 41407722

 

02/11/2016 10:20

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L'industria del caro estinto a Scicli agli inizi del '700

Il mondo sciclitano del lutto

L'industria del caro estinto a Scicli agli inizi del '700
 
 

Scicli - Leggere certe cronache, strettamente relazionate con la morte, non solo è curioso ma fa anche senso.
Soprattutto quando ti toccano da vicino perché sono le “tue”.
È capitato a me, infatti, leggere alcune “fatture” ante litteram per funerali importanti, fatture dalle quali è facile ricostruire sia i funerali stessi, in tutta la loro spettacolarità sia, soprattutto, il mondo sciclitano del lutto.
I documenti sono contenuti in due atti notarili conservati presso l’Archivio di Stato di Ragusa, sezione di Modica e riguardano la città di Scicli. Potrebbero, comunque, attribuirsi a Modica, a Ragusa, a qualsiasi altro centro siciliano.
In entrambi i documenti, due canonici figurano come i veri registi delle esequie, con la particolarità che, nella nota Giuca, il canonico Grimaldi, tra le altre spese, annota anche un suo compenso. In effetti, i veri destinatari delle considerevoli somme, spese per i due funerali, sono uomini di chiesa e conventi.
Oggi ci lamentiamo delle parcelle salate recapitate alle famiglie in lutto dalle varie agenzie funerarie presenti e operanti nel territorio.


A leggere i conti da me ritrovati, le moderne fatture impallidiscono.
Il primo documento riguarda, dunque, la nota spese del funerale della Baronessa Donna Angela Ascenzo, moglie del Barone Don Giovanni Cartia, morta alla fine di marzo 1712.
La Signora il primo luglio del 1711 aveva destinato per le sue esequie nel testamento la somma di onze quindici e tarì diciotto. Per amministrare questo capitale, sicuramente considerevole, aveva nominato un esecutore, il canonico Guglielmo Carnemolla.
L’atto notarile evidenzierà una consistente lievitazione dei costi. Il canonico, infatti, presenterà agli eredi e congiunti un conto, di sessanta onze molto più salato delle quindici previste, per un totale di settantacinque onze e diciotto tarì.
Una vera e propria stangata.
Il funerale sarà stato davvero apoteotico, basta leggere tutte le elemosine fatte a conventi, canonici, sacerdoti, chierici e anche autorità civili e militari.
La salma fu tumulata nella cappella del Conservatorio di Valverde non ancora monastero e, per tale operazione, si rese necessaria l’autorizzazione del Vescovo di Siracusa.


Come ai tempi nostri, anche nel Settecento si faceva il corteo con la salma, al quale però non sempre partecipava la famiglia.
Il cadavere fu vegliato dai canonici e dai familiari nella sala più grande della casa. In questo caso, l’attuale palazzo Veneziano.
Al corteo intervenne la banda musicale e, durante il cammino, si bruciavano incensi e sostanze aromatiche.
Il feretro fu accompagnato, in una fredda giornata di primavera, fino al luogo della sepoltura dai mesti rintocchi di tutte le campane della città, dalle croci processionali di quasi tutte le chiese, dai capitoli di canonici e collegiate al completo e con le loro insegne.
Tra le spese sono annotate anche quelle relative agli abiti del lutto: il cosiddetto “visito”. Da quest’antica abitudine, il verbo  siciliano “svisitari”, tuttora usato a Scicli per indicare la dismissione delle gramaglie.
Furono fatti confezionare, infatti, abiti per il marito, per i figli e, cosa non certo strana, per la servitù.
Le pompe funebri erano con i censi e i lasciti la vera industria lucrosa del clero sciclitano.
A parte le messe, per ogni funerale si pagava una tassa al vicario, si elargivano elemosine, si distribuivano mance, regalie e compensi.


Il secondo documento, che qui pubblico, riguarda il funerale della moglie del notaio Guglielmo Giuca (1731).
Una nota spese più moderata ma sostanzialmente molto simile alla prima.
Di questa signora ho trovato anche l’atto di morte (che pubblico subito dopo la nota). Fu registrato nel “Libro dei Morti” di S. Maria la Piazza perché la salma fu sepolta nella Chiesa della Consolazione.
Non mi dilungo nelle considerazioni e lascio alla curiosità e all’intelligenza del lettore il piacere di apprendere direttamente dalle fonti certe notizie che sono scritte, peraltro, in un discreto e leggibile italiano.


Nota n.1 Funerale Baronessa Dª Angela Cartia Ascenzo:
Achivio di Stato di Ragusa sez. di Modica
Not. Errera, vol. 10
1º Aprile 5ª Ind. 1712
Pagase à m.ro Paulo Pulizzi per il baullo………oz.  1.06
Alli bastasi per portare li banchi con li torci et altri
servitij necessarij………………………………oz. --.20
Per l’accordio fatto con il Beneficiato Mazzara...oz.01.18
Per un Corriero per Siragusa per seppellirsi nel
Conservatorio di Valverde………………………oz. --.-8
Al Conservatorio per il fosso fatto………………oz.04.—
Al manuale per il fosso………………………….oz.--. -6
Alli 4 bastasi che portorno li bagili……………...oz.--.-4
A m.ro Guglielmo d’Asta per haver fatto dui
armi di taffità e duodici di carta…………………oz.01.—
Al sudetto per haver fatto altri tre nella sala
ed’apparato l’istessa con falde…………………..oz.--.24
À m.ro Giovanne Musso Milione per rotula
undici e mezzo di candele a ragione di tarì 8 rotulo,
e piu altri rotula 10 di candele e blandonetti pagati
à m.ro Francesco Bonelli dispensate tanto alli Religiosi
che cantorno l’officio nella casa quanto alli Canonici, Sacerdoti, Relogari (Regolari, ndt), clerici, e Crocifissi, sacrestani, Cappellani, Alarij, Corrieri della Città, ed officiali del Capitaneo, che andorno ad associare il
cadavere…………………………………………oz.05.22
Per squaglio e lohero di 36 torci, cioè dui banchi in associare il cadavere, e quattro poste à lato del medesimo
in casa……………………………………………oz.01.18
Per haver inpiciato il baullo……………………..oz.--. 05
a Don Pasquale Impera come comuniere per
l’accordio fatto…………………………………..oz.02.—
Al sudetto per la musica quando si seppellì……...oz.--.12
A Don Tomaso Frasca per la fodera del baullo e
taffità per l’Armi…………………………………oz.01.18
Al Archiprete per dui Croci……………………..oz.--.09
A m.ro Pietro Genuisi per zagarella e scarpi in
guarnimento del baullo………………………….oz.--.15
Per la campana della Matrice di S. Matteo……...oz.--.06
Campana del Convento della Croce……………..oz.--.06
Campana di S. Bartolomeo………………………oz.--.05
Campana del Carmine……………………………oz.--.05
Campana di S.ta M.ª la Nova…………………….oz.--.05
Campana della Consolazione…………………….oz.--.05
Campana del Convento di S. Mª. di Giesù………oz.--.05
Campana di S. Domenico………………………..oz.--.05
Campana di S. Mª. la Piazza..……………………oz.--.04
Per paga fatta alli Sacerdoti,clerici, Crocifissi e
Cappellani che associorno il Cadavere…………...oz.03.18
Alla Collegiata di S.ta Mª.la Nova in ragione
di croce e di mazziero…………………………..oz.--.18
Alla Collegiata di San Bartolomeo in ragione
di croce e di mazziero…………………………..oz.--.16
Alla Collegiata della Consolazione e ragione
di croce e di mazziero…………………………..oz.--.15
Alla Collegiata della Matrice, e ragione
di croce e mazziero……………………………...oz.--.13
Alli Cappellani di S.ta Mª. la Piazza e Cappellano
di S. Gioseppe e Matrice…………………………oz.--.09
Al Convento di Giesù…………………………….oz.--.06
Al Convento di San Francesco di Paola………….oz.--.06
Al Convento della Croce…………………………oz.--.12
Al Convento del Carmine………………………...oz.--.12
Al convento di Sant’Antonino……………………oz.--.06
Al Convento di San Domenico…………………..oz.--.08
Al Vicario per la polisa di seppellirsi……………oz.--.08
All’officiali del Vicario…………………………..oz.--.03
Per messe dette nelli tre giorni dell’obito
À ragione di tarì1.5 per ogn’una………………..oz.06.—
A Don Pasquale Impera per tre messe cantate
in musica nelli tre giorni sudetti…………………oz.01.06
Per lohero e squaglio di duodeci torci in detti
tre giorni di messe cantate………………………oz.--.18
Per tre altri giorni di messe nelli quaranta...……..oz.04.—
Per lohero e squaglio di duodeci torci in detti
tre giorni di messe cantate in musica…………….oz.--.18
Per le messe cantate in musica in detti tre giorni..oz.01.—
alli Clerici che resposero le messe tanto nelli
Tre giorni dell’obito quanto delli quaranta………oz.--.12
Al Sacrestano per servitio delle messe in detti
sei giorni, e messe cantate……………………….oz.--.08
A Don Giovanni Betta per medicamenti…………oz.04.—
Alli medici Dr. Monisteri e Dr. Cardaci………...oz.02.18
Per canni dui e palmi quattro di baetta di
Spagna à ragione di oz.1.6 la canna per il visito
del marito D. Giovanne Carthia…………………oz.03.—
Per mastria e spedimenti di detto visito…………oz.--.28
Per canni quattro della medesima baetta per
il visito toccante all’Erede universale Don
Domenico incluso il ferriolo con la mastria e
spedimenti………………………………………..oz.05.14
Per canni tre e palmi quattro della medesima
baetta al fidecommesso Don Gioseppe mastria
e spedimenti……………………………………...oz.04.24
Per la cappa e visito del Gentilomo mastria e
spedimenti canni tre e palmi quattro…………….oz.03.18
Per canni dui e palmi quattro mastria e
spedimenti al staffiero…………………………..oz.03.08
Per canni tre e palmi quattro di scotto à ragione
di tarì 18 la canna per li dui creati femmini mastria
e spedimenti……………………………………...oz.02.09
                                                                   __________
                                                                        Oz.75.18

Nota n.2 Funerale Signora Rosaria Giuca, moglie del Notaio Guglielmo Giuca:
Archivio di Stato di Ragusa,  Sez. di Modica
Not. Errera Vol. 27 pag. 111
 
Per accordio del Beneficiale..................................oz.-1.-.-
Al Vicario..............................................................oz-.08.-
Per la Comunia.......................................................oz-.26.-
Per fattura d’Armi n.12 e servitij di m/ro Adriano oz.-.22.-
Per la Collegiata di S.M. la Nova n.14 Can/ci.. oz.-.14.--
Croce Capitolare e porto della medesima............oz.-.03.10
Campana et Crocifisso di detta...........................oz.-.05.--
Per le due mazzeri di dette Collegiate..................oz.-.02.--
Convento di S. Domenico e campana di detto......oz.-.14.--
Convento di san Francesco di Paola e campana
di detto..............................................................oz.-.06.--
Convento di S. Maria di Gesù e campana di detto oz.-.06.-
Campana della Matrice......................................oz.-.05.05
Per quindeci Sac/ti ch’associorno il Cadavere.....oz.-.07.10
Cappellano e sacristano di S. Maria la Piazza....oz.-.02.03
Croce d’accordio di detta Parrocchia di S.Maria oz.-.01.10
                                                                     -----------------
                                                                     Oz. 05.21.08
Per porto di quatro bagili...................................oz.-.02.08
Bara e seppellitina............................................oz.-.02.05
Per porto di due baschi di torci..........................oz.-.01.04
Per storaci borzovi ed’incenzo...........................oz.-.--.12
Tacci d’incirata e taccioni..................................oz.-.--.13
Servitij di tre bastasi..........................................oz.-.08.--
Per due Assistenti per la messa sollenne..............oz.-.01.--
Al mazziere della Collegiata della Consolazione
per due messe sollenne.......................................oz.-.01.--
Al sacristano di detta Collegiata per 5 giorni…..oz.-.05.--
Per sonati di campana per dette messe, sera
e mattina e soprafossa.........................................oz.-.06.10
Alli gentiluomini che portorino il Cadavere un
rotulo di candeli.................................................oz.-.07.--
Per quattro servienti di messe per giorni cinque...oz.-.10.--
Messe per la prima giornata nº 39.......................oz.1.09.--
Seconda giornata nº 44........................................oz.1.14.--
Terza giornata nº 38............................................oz.1.08.--
Quarta giornata nº 34..........................................oz.1.04.--
Quinta giornata nº 46.........................................oz.1.16.--
Per lohero di 16 torci novi per li banchi
e Cadavere........................................................oz.-.08.--
Per altro lohero di 12 torci per 3 messe sollenne oz.-.04.--
Per squaglio di detti torci in tutto rotula due
ed’oncie 29.......................................................oz-.20.15
Candeli rotula sei, che servirono per l’associa=
mento del Cadavere, per l’Altare, messe per
cinque giorni, messe sollenne, e per l’officio
resitato in casa del Cadavere n. 26 Can/ci in tutto oz.1.12.-
Baullo................................................................oz.-.26.--
Fodera del medesimo..........................................oz.-.22.10
Messe d’Angonia per detta Rosaria nº 18............oz.-.18.--
Terzanello palmi cinque per li bandalori..............oz.-.08.11
Zagarella per il baullo e bandalori canni novi e
palmi quattro.....................................................oz.-.07.12
Carta mezzo quinterno........................................oz.-.--.06
E più pagasi al sudetto Sig. Canonico di Grimaldi
per aver assistito nella disposizione del funerale,
celebratione di dette messe per cinque giorni
ed’ogn’altro........................................................oz.1.06.--
E più per il visito del not. Guglielmo Giuca et
non aliter...........................................................oz.4.--.--
                                                                     __________
                                                                   Oz.  24.11.18

Arch. Parrocchiale Santa Maria in Plateis Scicli, libro dei morti n.3 anno 1731-1769

Die Secondo Aprilij Anno Millesimo septicentesimo trigesimo septimo 1737
Rosaria Giuca uxor Not. Guilelmi Giuca in communione Sancte Matris Ecclesie ac receptis ei in dicta Sancta Ecclesia Sacramentis obijt eiusque cadaver per Reverendum Don Vincentium Carrubba Cappellanum sepulturi fuit in Ecclesia Collegiate Sancte Marie Consolationis.
 


CREDITI
Archivio di Stato di Ragusa, sezione di Modica
Arch. Parrocchiale Santa Maria in Plateis Scicli
RINGRAZIAMENTI
Si ringrazia Padre Antonio Sparacino, Parroco di S. M. del Carmelo di Scicli, per la gentile disponibilità.


© Tutti i diritti riservati all’Autore


 

Un Uomo Libero.

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