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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato 10/12/2016 12:52 - Online: 841 - Visite: 41407951

 

09/11/2016 10:10

Notizia letta: 2178 volte

Gli Usa si italianizzano

Donald Trump ha stravinto le elezioni a Presidente degli USA

Gli Usa si italianizzano
 
 

Madrid - Donald Trump ha stravinto le elezioni a Presidente degli USA.
Le fragili cancellerie europee, straordinariamente prone alle grandi lobby internazionali, assistono attonite all’ascesa di un outsider come Trump che ha conquistato la maggioranza degli americani vendendo un “sogno” come fece vent’anni fa Berlusconi in Italia.
È l’effetto Obama.
Le masse tradite dalla sua politica inconcludente reagiscono con rabbia votando un candidato che promette l’impossibile.
Guantanamo è ancora là che aspetta.
La classe media estremamente impoverita fatica ad arrivare alla fine del mese.
L’istruzione negli USA è solo per chi se la può permettere, tanto è cara. Obama finì di pagare le sue ultime rate di debito quando ormai era senatore.
L’assistenza medica è a pagamento, in mano delle grandi assicurazioni.
L’immigrazione abusiva ha raggiunto traguardi insostenibili.
Questa è la fotografia degli USA che lascia Obama. Un paese del Terzo mondo che si è arricchito, qualcuno ha definito gli USA.
Macerie.
Gli americani avrebbero votato anche il diavolo a questo punto.
La banda dei Clinton alla quale si è messo a rimorchio Obama non solo non ha convinto la maggioranza ma l’ha anche indispettita.
L’ultimo colpo l’ha dato l’FBI, l’altro ieri, con l’indulto ingiustificato e ingiustificabile della candidata Illary riguardante le sue splendide marachelle con le mail di contrabbando.
Un forte segnale alle cancellerie europee circa la spinta populista arriva dall’America.
Una nuova rivoluzione parte come sempre dagli USA per scuotere i parrucconi europei che fino a ieri si credevano intoccabili e inamovibili.
Qui, a Madrid, l’ambasciata americana ha fatto il tifo aperto con il Governo spagnolo e le reti televisive di stato per Illary.
L’ambasciatore ha organizzato il suo quartiere generale proprio all’interno dell’ambasciata. Domani non so come giustificherà tutto questo al suo nuovo Presidente e sono sicuro che tante teste cadranno.
Fino a questo momento, sono le ore sei del 9 settembre del 2016, l’inviata della Televisione spagnola dà tuttavia per dubitativa la vittoria di Trump. Non ha capito nulla.
Tutta la notte hanno cercato di falsificare, infatti, la storia anche con banalità, facendo notare, per esempio, l’entusiasmo cauto delle folli di Trump.
Trump ha denunciato, invece, brogli nel sistema di voto americano. Pare che in qualche stato il voto dato a lui, candidato repubblicano, fosse trasformato in un voto alla candidata democratica.
Tutto è possibile e tutto è credibile perché la posta in gioco è altissima.
Ecco, in questo preciso momento, la solita giornalista deve purtroppo ammettere che già alla Casa Bianca qualcuno sta facendo le valigie e nel quartiere generale dei Clinton la gente va via.
Oggi è una vera debacle per la vecchia politica ma anche l’inizio di una nuova avventura.
Dio benedica l’America!
 

Un Uomo Libero.

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