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Domenica 04 Dicembre 2016 - Aggiornato 03/12/2016 20:01 - Online: 352 - Visite: 41157116

 

12/11/2016 23:37

Notizia letta: 896 volte

Aliquò scrittore

Manger della sanità e uomo di lettere

Aliquò scrittore  
 

Palermo - Arriva per “Carta, forbice e pietra. Breve storia di passione, ragione e forza”, edizione Kimerik, la fascetta del Premio Microeditoria di Qualità 2016. Un successo il libro di Angelo Aliquò, il primo a firma dell'autore, che rapisce con la sua prosa squisitamente raffinata e poetica. È la storia di passione, di ragione e di forza; di carta, forbice e pietra. Una storia raccontata in un romanzo breve sullo sfondo di una Palermo violenta ma struggente, disperata ma speranzosa, la Palermo delle stragi di mafia. Tre i protagonisti, Gabriele, figlio di un magistrato, Giuseppe, figlio di un boss mafioso e Anna. Quell'Anna alla quale l'autore affida il ruolo di ricongiungere i destini dei due personaggi maschili. “Carta, forbice e pietra. In un gioco da bambini è racchiuso un mondo fatto di lotte interiori, di sogni da realizzare, di desideri solo apparentemente assopiti ma mai dimenticati – scrive nella sua recensione Anna Russo – sono desideri che rimangono lì, a pelo d'acqua, sulla superficie dove non arriva il sole, in attesa e in silenzio, pronti per essere tirati fuori in un momento migliore. Ma a Palermo la vita è così e i momenti migliori sembrano non arrivare mai. A Palermo la vita è fatta di ruoli, di parole non dette, di avvertimenti. I giochi dei bambini diventano le lotte degli adulti. Non posso andare a casa sua, mio padre non vuole perchè gli sbirri non si frequentano. E così i bambini di Palermo sono costretti a crescere più in fretta, sentendosi in guerra anche in tempi di pace”. Libro da leggere e non lasciare alla prima lettura per le profonde riflessioni che muove nel lettore.


Angelo Aliquò, nato a Palermo nel 1968, ha vissuto gli anni delle stragi di mafia da figlio di magistrato. A Ragusa ha ricoperto il ruolo di direttore generale dell'Asp 7; attualmente è direttore generale dell’Istituto di ricerca e cura per neurolesi Bonino Pulejo di Messina.

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