Lettere in redazione Modica 14/11/2016 11:48 Notizia letta: 1166 volte

Trump, i democratici e la democrazia

Riceviamo e pubblichiamo
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Modica - Tutti hanno commentato. Mi sono chiesto: perché non anch'io?
Allora mi sono chiesto: chi sono gli sconfitti? I democratici, i repubblicani ben pensanti, i grossi dei mass media.
I democratici, che sostenevano una professionista dell'establishment statunitense,  Hillary Clinton, sostenuti in prima persona, in maniera sperticata e poco istituzionale, dal Presidente uscente Obama, dai grossi gruppi della economia e della finanza, dai giovani, dalle femministe, dagli abortisti, dagli evoluzionisti sessuali, dai radical chic. dal mondo variegato e composito, per l'occasione, della cultura di sinistra e dall'esercito di campioni dello sport e di vip hollywoodiani, e I repubblicani  già dell' establishment di potere, che per gli acuti toni della campagna elettorale, hanno capito che Trump, candidato vincitore delle primarie a loro dispetto, non era una persona che potevano controllare e gestire e quindi lo avevano scaricato;

I grossi giornalisti ed i grossi giornalismi, le testaste storiche (New York Times, Washington Post, ecc.), i columnist di grido, supportati dalle grandi testate giornalistiche e televisive internazionali di tutto l'Occidente, che sono scesi in campo consapevoli di potere ancora una volta condurre l'elettorato vincente, come pecora belante, nell'ovile della Clinton.  Essi si sono affidati ciecamente ai sondaggisti, i quali ancora una volta hanno fallito, come è successo di recente con con il referendum cosiddetto Brexit. E qui, si impone una riflessione: sia con la Brexit che con Trump il popolo si è riappropriato della sovranità. Quindi, è ormai puramente aleatorio pensare di orientare il popolo e strumentalizzarne la volontà con sondaggi o con schieramenti massicci mass mediali. Il popolo c'è e conta.

Mi sono anche chiesto: ma chi ha votato Trump?
Tutti sono d'accordo nel rilevare che a votare il tycoon Trump sono stati gli operai, i contadini, gli agricoltori, i poveri e quelli che la democratica Clinton definì ”deplorables” , un branco di miserabili. Mi sono, infine, chiesto: come è stato possibile che il miliardario Trump sia stato votato  dai più deboli e dai reietti della opulenta società statunitense ? E la democratica Clinton sia stata votata dai ricchi e dai potenti ? Un paradosso ? No, semplicemente: la Storia volta pagina.

Carmelo Scarso
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