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Venerdì 09 Dicembre 2016 - Aggiornato 09/12/2016 00:07 - Online: 465 - Visite: 41346494

 

19/11/2016 12:27

Notizia letta: 2833 volte

Nessuno mi ha invitato. Il mistero della venuta di Poletti a Chiaramonte

Si sono dimenticati del sindaco?

Nessuno mi ha invitato. Il mistero della venuta di Poletti a Chiaramonte
 
 

Chiaramonte Gulfi - Di solito si fa a gara ad accaparrarsi i meriti e la paternità di una iniziativa, soprattutto se di successo, anche se magari ci si è messa soltanto una sillaba e nient’altro. Stranamente, però, la paternità della venuta di un Ministro a Chiaramonte Gulfi all’interno di un’azienda che rappresenta una delle tante eccellenze del territorio, non la vuole nessuno. Un mistero aleggia attorno alla venuta di Poletti a Chiaramonte. Nessuno, infatti, ha capito chi l’ha invitato. E soprattutto, perché nessuno ha spedito l’invito al sindaco? Ma la cosa ancora più grave è un’altra: perché qualcuno, compresa la stampa brutta e cattiva, si è permesso di dire che il sindaco non c’era? C’era infatti solo l’assessore allo sport Alessandro Cascone a rappresentare l’amministrazione che, però, è arrivato sul tardino, a visita praticamente finita.

Pare, infatti, che il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, sia arrivato a Chiaramonte da solo, forse si era perso con il navigatore e casualmente si è ritrovato a Piano dell’Acqua ai Frantoi Cutrera. Il Ministro, infatti, voleva andare a vedere il barocco di Ibla e la casa di Montalbano a Punta Secca, ma per caso è finito a Chiaramonte.

E vabbè, già che c’era, ha deciso di fermarsi a visitare un’azienda. Manco a sprecare la mattinata. Casualmente, ha beccato una delle aziende più premiate al mondo che produce olio. Fortuna sfacciata.  Sempre casualmente, i ragazzi dell’alberghiero che hanno preparato tutto quel bendiddìo, erano andati in giro da quelle parti con il pulmino del Comune invece di stare a scuola e, visto che c’era il Ministro, hanno pensato di fermarsi ed essere ospitali, preparando un rinfresco con i prodotti delle aziende del territorio che, sempre casualmente, avevano portato lì gli associati del consorzio.

Secondo altri, invece, si trattava di una visita privata del Ministro. Perché le visite private, infatti, sono solite avvenire fra i Ministri e la gente di Chiaramonte Gulfi, nota residenza papale. E poi, alle visite private sono sempre inviati i giornalisti, una categoria aliena che, notoriamente, di solito non racconta ciò che vede.

 La visita del Ministro viene documentata, ci sono le foto, le interviste e qualcuno fa notare, rispettosamente, che non c’era il sindaco, ma solo l’assessore allo sport arrivato in ritardo di due ore e che sarebbe stata opportuna una rappresentanza istituzionale, perché era arrivata una personalità. Ma che Ministro e Ministro, ma che c’importa? Tutti i giorni piovono Ministri a Chiaramonte a visitare frantoi, e poi senza invito formale? Ma scherziamo?

Ed ecco, allora, la risposta del sindaco affidata  a San Facebook: “Volevo solo precisare, per amore della verità, rispetto alle polemiche sui social e alle affermazioni contenute in qualche testata on line, che alla visita del ministro Poletti, tenutasi questa mattina in un frantoio della nostra zona, non ero presente semplicemente perché non invitato. A dire il vero, il titolare del frantoio mi ha chiamato questa mattina alle 9,10 (quando il ministro era già arrivato) chiedendomi di intervenire solo che trovandomi fuori sede ero fisicamente impossibilitato a farlo. Per questo motivo ho delegato, a nome dell'Amministrazione comunale, l'assessore Alessandro Cascone. Per il resto, questo genere di polemiche lasciano il tempo che trovano proprio perché prendono le mosse da presupposti infondati”.

Nessuno ha invitato il sindaco? Si sono dimenticati del sindaco di Chiaramonte? Un fatto di per sé gravissimo. Ma a questo punto, sulla bacheca del sindaco, il segretario del Pd cittadino, Sergio Failla, risponde: “Sindaco, però dice una falsità, il presidente del consorzio, ci ha informato stamane che l' aveva invitata nei giorni scorsi, grave la mancanza istituzionale ad un incontro così importante per la città. Quindi dire che è stato avvisato solo oggi non è corretto”.

Il presidente del consorzio, Mario Molè, scrive in risposta: “Vorrei rispondere pubblicamente al responsabile pd della piccola città di Chiaramonte. L’evento è stato organizzato dal pd provinciale in occasione della campagna del si è stato chiesto al mio consorzio di organizzare delle visite aziendale per il giovedì pomeriggio. Il sindaco era stato avvertito solo da me e questo aveva dato disponibilità. L’evento è stato spostato a venerdì mattina in un posto diverso, avendomi comunicato che era fuori in precedenza ho comunicato la variazione dicendogli solo che era stato spostato. L’ufficio del Pd non aveva trasmesso nessun invito formale al sindaco. Quindi io non reputo la mancanza del sindaco un fatto grave. In quanto il ministro è stato accolto con gli opportuni onori da una rappresentanza di cittadini e imprenditori e forza pubblica. Inoltre i ragazzi e i prof dell’alberghiero grazie ai prodotti dei ns consorziati hanno lasciata un buon ricordo al ministro”.

Svelato il Mistero. Dunque, Il Ministro non è arrivato per caso ai frantoi Cutrera. E non è vero che il sindaco della ridente Chiaramonte non sapeva nulla della visita. Diciamo che non era stato inviato formalmente. Forse voleva un biglietto d’invito dal PD provinciale o da Poletti in persona, non si sa. Il presidente del consorzio, giustamente, gli aveva fatto una telefonata ma evidentemente non bastava. Poi, avendo cambiato la data, il sindaco era fuori e non poteva venire. E non si poteva dire tutto questo fin dal principio?

Se ancora non fosse chiaro, alla fine le cose sono andate così: l’evento è stato organizzato dal PD provinciale e dal Consorzio dei Produttori di Chiaramonte, nella persona del presidente Mario Molè. Nel caso ancora non si fosse capito.

Irene Savasta

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