Attualità Ragusa 19/11/2016 11:26 Notizia letta: 1066 volte

Ragusa, Confagricoltura: fitofarmaci dimezzati in dieci anni

Bisgona restare competitivi
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Ragusa - Sul rapporto dell’Arpa Sicilia, diramato ieri l’altro, è intervenuta l’Associazione degli imprenditori agricoli ragusani facenti capo a Confagricoltura “Non vi è dubbio - interviene il Presidente Pirrè - che i fitofarmaci costituiscono ormai da molti decenni un ausilio importante per l’agricoltura, che ha consentito l’aumento delle rese ed un miglioramento della qualità dei prodotti.

Anche se, come indicato dal rapporto dell’ARPA Sicilia, a livello locale possono esserci delle situazioni problematiche, anche eredità dei vecchi sistemi di un passato ormai remoto, non possiamo dimenticare la maggiore concentrazione di coltivazioni intensive (sotto serra) rispetto al resto d’Italia. Certamente occorre prendere atto di una situazione che, se non correttamente gestita, rischia di diventare critica e potrebbe portare le amministrazioni locali ad applicare misure estreme, come la limitazione d’uso (o l’eliminazione) di alcuni prodotti fitosanitari particolarmente problematici”. 

Tuttavia, secondo Confagricoltura occorre tenere in considerazione i diversi risultati che l’agricoltura italiana sta ottenendo da diverso tempo nell’uso di tali mezzi tecnici.
Infatti, oltre al recepimento della direttiva sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari  (le cui misure, in gran parte, già erano applicate da tempo in Italia), c’è da rilevare come nel periodo 2003-2013 la quantità di prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo in Italia sia diminuita complessivamente di circa 40 mila tonnellate (-25,2%) e gli ultimi risultati delle indagini condotte sugli alimenti mostrano residui in calo ormai da diverso tempo: dei campioni analizzati solo lo 0,5% è risultato non conforme ai limiti di legge (contro l’1,6% della media europea).

Ancora più incoraggiante appare la situazione per quanto riguarda la Sicilia, nel periodo 2003-2013 la distribuzione di principi attivi è diminuita di circa il 50%, pari a oltre 8 kg/ha all’anno (vedi grafico).
In relazione a quanto specificato e con riferimento anche alla Provincia di Ragusa” E’ senz’altro opportuno - per il Presidente Pirrè - prevedere percorsi maggiormente condivisi tra amministrazioni e organizzazioni agricole al fine di portare avanti azioni concrete per garantire al contempo la massima tutela dell’ambiente e della salute, senza compromettere però la competitività delle aziende agricole che rischiano altrimenti di essere assoggettate a vincoli superiori rispetto ai concorrenti di altri Paesi.”
 

Redazione