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Domenica 04 Dicembre 2016 - Aggiornato 03/12/2016 20:01 - Online: 356 - Visite: 41157099

 

25/11/2016 10:23

Notizia letta: 713 volte

Violenza sulle donne, un film di Andrea Traina

28 novembre cinema Lumière

Violenza sulle donne, un film di Andrea Traina  
 

Ragusa - Le Mani dell'Amore è il titolo del film- cortometraggio per la regia di Andrea Traina liberamente basato su “ La notte della gelosia” racconto di Dacia Maraini che la Cgil di Ragusa ha inteso produrre come contributo alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il film sarà proiettato lunedì 28 novembre al cinema Lumiére a Ragusa con inizio alle ore 18.00.
I protagonisti sono ragazze e ragazzi adolescenti, studenti del liceo classico “Umberto I” di Ragusa.
Un progetto iniziato a giugno 2016  e finito di realizzare lo scorso 18 novembre.


Pensato per parlare direttamente ai giovani e  dar loro la possibilità  di confrontarsi e riflettere sulla questione delle relazioni   sentimentali.
 Il femminicidio, piaga della nostra epoca e in particolar modo del nostro Paese, è il risultato di una condizione generale di rapporti malati, di relazione di potere e possesso che attraversa trasversalmente tutta la società, senza distinzione di età, ceto e cultura.
 Sono centosedici le donne che già nel 2016 hanno perso la vita per mano di mariti, fidanzati, spasimanti.
 Ma anche vittime di rapinatori o di uomini semplicemente violenti, che hanno ucciso  anche per motivi futili. Una condizione estrema non più sostenibile, rispetto alla quale la Cgil di Ragusa ha voluto investire in modo determinato attraverso un lavoro culturale utile a scuotere le coscienze di tutti.


In una sorta di video confessione, auto-filmata, una liceale racconta della sua ultima, tormentata, relazione con un ragazzo di poco più grande di lei, ammettendo sinceramente le proprie colpe per come è andata a finire. “Sì, scusatemi. È che non so da dove cominciare. Lo so, parlare è la cosa giusta... ma come si fa a raccontare una storia come la mia? È successo a tante, è vero, però...”
Il film attraverso i protagonisti, giovani attori, intende analizzare il problema della violenza sulle donne puntando il focus sulle relazioni malate, sulla gelosia, e sull'idea di possesso dell'altra e in generale sulle relazioni di potere.   Nadia, la protagonista, vive questa relazione percependo le paure, ma non trova la forza di liberarsene. “Piano piano ho cominciato ad avere paura di ogni sguardo, di ogni stretta di mano, di ogni telefonata...”


Un lavoro realizzato con grande spirito di adesione e partecipazione da parte di tutti gli operatori e le maestranze, a dimostrazione del fatto che il tema trattato è di grande interesse nella nostra società.
Il Segretario generale della Cgil di Ragusa, Peppe Scifo: ”Abbiamo voluto realizzare un film perché pensiamo che questo linguaggio possa coinvolgere tutti in modo  diretto ed immediato grazie alla  grande forza emotiva messa in campo dal linguaggio cinematografico. Abbiamo scelto, come Cgil di realizzarlo con giovani attori perché crediamo molto nella possibilità di un cambiamento culturale a partire dalle giovani generazioni, che purtroppo non sono a riparo dal problema della violenza ai danni delle donne. Gli studi condotti in questi anni dimostrano che le relazioni malate coinvolgono anche gli adolescenti nelle loro prime esperienze di relazioni affettive. A questo deve servire il nostro lavoro, che in generale ha come scopo quello di sensibilizzare tutti anche le Istituzioni a tutti i livelli. In particolare rivolgendoci alle politiche educative, chiediamo al Governo di  investire molto sulla formazione delle coscienze, della buona formazione civica includendo  tematiche fondamentali come quella della educazione sentimentale in contrasto con la cultura dominante del possesso e della mercificazione del corpo delle donne.”
 

Redazione

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