Cronaca Modica 28/11/2016 18:10 Notizia letta: 7562 volte

Stefano e i troppi morti sulle strade

Aveva 29 anni
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Modica - Modica rivive un’altra giornata di dolore e piange ancora un suo figlio, l’ennesimo di una anno orribile per le morti registrate in incidenti stradali o in circostanze fatali. Un destino funesto in una domenica che sembrava scorrere come le altre fino a quando la notizia dell’incidente di Stefano non è rimbalzata in tutta la comunità
C’è tanta tristezza e dolore per avere perso un’altra vita non vissuta. A tradire Stefano la sua passione per la moto , testimoniata dalle numerose fotografie postate su Facebook. Strada maledetta, manovra azzardata, difficile stabilire cosa sia successo veramente in quella curva.

La salma di Stefano non è ancora stata consegnata ai familiari e i funerali dunque non sono stati ancora fissati.
Un bollettino nero triste e doloroso. Troppe le tragedie che sembrano rincorrersi senza tregua; troppe le vite spezzate, i sogni infranti e le famiglie distrutte dal dolore. Sofferenza ma anche tanti punti interrogativi. Lo stato delle strade, ma molto spesso anche l’incoscienza e l’imprudenza di molti automobilisti che mettono a rischio la loro vita e quella degli altri molto spesso sono la causa degli incidenti.
La scia di sangue è inarrestabile e il prezzo che la città di Modica paga è altissimo in termini di vite umane.
Il 3 marzo la prima vittima dell’anno è Corrado Diamante 61 anni, rosolinese, morto a bordo della sua auto in uno scontro frontale sulla Modica-Ragusa.

Il 4 aprile la città viene scossa emotivamente dall’incidente mortale di Rosaria Bravo, insegnante di 58 anni, morta sul colpo a seguito di un impatto violentissimo con la sua auto.
La tragedia di Rosaria Bravo anticipava di 5 giorni quella di Giorgio Ereddia, 25 anni. Lo schianto a bordo della propria moto sulla via Nazionale. Ignazio Giurdanella il 18 Maggio ha lasciato moglie e tre bimbi piccoli.
Il mese di maggio si apre con la morte a Frigintini di un cittadino indiano di 45 anni residente a Modica a bordo di uno scooter.
Il 5 luglio, altra tragedia. Vincenzo Spadaro 18 anni. La sua amatissima moto “Cagiva 125” gli ha fatto incontrare la morte.
E’ l’11 settembre quando il modicano Vincenzo Rossini 36 anni a bordo sulla sua Kawasaky perde la vita a causa di un incidente stradale sulla SS. 194 Giarratana – Ragusa.

Dopo appena due giorni, il 13 settembre, Samuele Peluso, altra giovanissima vittima dell’asfalto. A 19 anni trova la sua morte all’uscita di una curva sulla Modica-Ragusa. 

Un rosario di lutti. 

Gabriele Giannone
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