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Venerdì 09 Dicembre 2016 - Aggiornato 09/12/2016 10:23 - Online: 547 - Visite: 41357572

 

02/12/2016 10:40

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Mostre: Collezione 'Prisenti' di Gibellina a Palermo

Mostre: Collezione 'Prisenti' di Gibellina a Palermo
 
 
PALERMO, 2 DIC Negli spazi dell'Albergo dei poveri di Palermo, s'inaugura oggi pomeriggio 2 dicembre, alle ore 18, la mostra dei " Prisenti" di Gibellina, lunghi drappi devozionali ricamati e realizzati da artisti famosi per la festa di San Rocco. E' la prima volta che l'intera collezione lascia Gibellina, dopo la biennale di Venezia del 1993 curata da Achille Bonito Oliva. I "prisenti" sono veri e propri interventi d'arte e costituiscono un'importante testimonianza del lavoro di recupero della tradizione con i modi del contemporaneo che ha connotato il progetto di rinascita e di riqualificazione dell'immagine di Gibellina dopo il terremoto del '68, ideato da Ludovico Corrao con la collaborazione dello scultore Pietro Consagra e gli apporti di alcuni fra i più grandi artisti e architetti della seconda metà del Novecento. Com'e' noto, nei suoi 25 anni da sindaco, Corrao ha fatto del paesino della Valle del Belice un polo di cultura e di arte contemporanea apprezzato a livello internazionale. Anche i "prisenti"sono manufatti preziosi, opera di artisti, fra quali Pietro Consagra , Alighiero Boetti, Carla Accardi, Renata Boero, Giulio Turcato, Giuseppe Santomaso, Isabella Ducrot e Michele Canzoneri, al quale si deve il primo drappo intessuto nel 1983, poco dopo quello ricamato dalla cooperativa delle donne di Gibellina con grappoli e spighe d'oro su velluto porpora, che apre il percorso espositivo.
    Un solo "prisenti" si era salvato dal terremoto. Risale al XVII secolo ed è ricamato in verde e oro. Il recupero del manufatto apre la strada alla realizzazione dei nuovi. Corrao ne riprende e trasforma la tradizione, nata per la festa del Crocifisso, riferendola alle celebrazioni di San Rocco patrono di un paese che rinasceva anche grazie ai suoi artisti. La mostra, aperta fino all'8 gennaio, è realizzata dalla Fondazione Orestiadi, dal Comune di Gibellina e dal Polo museale regionale d'arte moderna e contemporanea, struttura che con questa manifestazione conferma l'impegno nei confronti delle realtà del contemporaneo sul territorio siciliano, fra le quali Gibellina costituisce l'esempio più importante.(ANSA).
   

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