Attualità Scicli 07/12/2016 11:21 Notizia letta: 3124 volte

Carmelo Vanasia: E' un mondo difficile

Felicità a momenti, e futuro incerto
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Scicli - Sulla sua montatura personalizzata si legge "Carmelo" in una stecca, "Vanasia", nell'altra. Una trovata che  ha fatto impallidire Lapo Elkann e il suo marchio di accessori "Italia Independent". Eppure, ieri per Carmelo Vanasia è arrivata la classica mazzata. O doccia gelata.

Ieri sera, infatti, Vanasia ha appreso che suo fratello Franco non entrerà a far parte del consiglio comunale, dato che la legge assegna il seggio alla coalizione del sindaco che ha perso. L’ultimo seggio tocca a Scicli Popolare e al geometra Vincenzo Giannone, omonimo e cugino del sindaco. E' un mondo difficile, ripeteva Tonino Carotone.

E dopo una prima intemperanza iniziale (esagerata, seppur comprensibile), Carmelo Vanasia si è calmato. Ha riflettuto e ha rilasciato alcune dichiarazioni degne del vero e unico vincitore morale di queste tristissime elezioni sciclitane.

“Ho peccato di inesperienza, mi sarei dovuto documentarmi prima: non sapevo che i seggi venissero ripartite alle coalizioni”, dichiara con rassegnazione. Poi, aggiunge: “Accetto la sconfitta serenamente.  In un primo momento ci sono rimasta male, non lo nego. La mia lista ha preso  1042 voti, è più forte del Pd, di Scicli Popolare e di Laboratorio Rita Trovato; però gli altri hanno il seggio e io vado fuori. Ma è la legge e va rispettata. Abbiamo capito tutti che è stata pensata per  penalizza chi ha una sola lista e il Movimento 5 Stelle. E’ evidente che con una lista non conviene più partecipare alle elezioni”.

 “La cosa divertente" - Dichiara -  "E' che se fossi andato in una coalizione avrei tre consiglieri, invece non ho nulla. Mi spiace per il gruppo e  per il tempo sottratto ai miei figli e alla mia famiglia, ma non possiamo farci niente. In fondo, nessuno mi ha preso con la pistola e mi ha obbligato a partecipare alle elezioni”.

E sul futuro? Carmelo Vanasia sembra scettico, ma tutto sommato combattivo. Far perdere  1042 voti è davvero un peccato. A questo proposito, spiega: “Attualmente, non ci sono le condizioni per fare politica fuori da un  partito. Parlerò  con il gruppo e faremo una scelta tutti insieme: o andremo a confluire in un partito dove partiremo da zero,  oppure ci scioglieremo. E’ una decisione che prenderemo  la prossima settimana. Noi siamo un gruppo unito e decideremo insieme”.

Rimpianti?: “Avrei fatto lo stesso progetto ma con qualche lista in più”.
Parlando in numeri è accaduto questo: la legge elettorale tiene fuori dal consiglio una lista che ha preso 1042 voti (8,32% dei voti validi) e ne fa entrare una con 737 voti (5,88%) come Scicli Popolare.

Dura lex, sed lex.
 

Irene Savasta
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