Attualità Pozzallo 07/12/2016 10:00 Notizia letta: 2321 volte

Stato di agitazione dei lavoratori dell'Hotspots di Pozzallo

Alle dipendenze della coop. Domus Caritas
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Pozzallo - La Uiltucs comunica lo stato di agitazione dei lavoratori impiegati presso I'HOTSPOTS di Pozzallo, alle dipendenze della Coop. Domus Caritatis, e chiede l’intervento della Prefettura.

 Tale decisione si è resa necessaria per il comportamento, irrispettoso delle regole, della Coop. "Domus Caritatis" aggiudicataria dell'appalto riguardante la gestione di primo soccorso e assistenza dell'HOTSPOTS di Pozzallo (RG), la quale diserta gli incontri in direzione territoriale del lavoro per ben tre volte assumendo atteggiamenti antisindacali nei confronti della nostra organizzazione.

Gli incontri – scrive Angelo Gulizia- erano stati indetti per discutere in merito a «all'aumento delle ore settimanali del personale a tempo parziale (attualmente i lavoratori sono a 18 ore settimanali), alla verifica ore lavoro supplementare e/o straordinario (svolto oltre i limiti previsti dal CCNL e non regolarmente retribuito), al numero contratti di somministrazione lavoro (ex lavoro interinale) utilizzate ad oggi dalla Cooperativa che a nostro avviso vengono stipulati in difformità a quanto previsto delle vigenti leggi e dal CCNL, alla organizzazione del lavoro in particolar modo ai turni di lavoro (ad oggi i dipendenti sanno la domenica pomeriggio cosa debbono fare la sera stessa o dall'indomani), alla mancata rilevazione certa delle presenze (manca un Badge per timbrare in entrata e in uscita), alla mancata consegna ad oggi dei D.P.I. di sicurezza, ai ritardi della corresponsione retribuzioni (ad oggi i lavoratori debbono ancora percepire la retribuzione del mese di ottobre u.s.). Ecco perché chiediamo l’intervento della Prefettura".

Redazione