Economia Gioco online 07/12/2016 10:54 Notizia letta: 66 volte

2017: l'anno nero delle slot

L'alternativa della Rete
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Presentata dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta la proposta che vedrà la sua attuazione nel 2017 e che prevede un taglio del 33% delle macchinette presenti su tutto il territorio nazionale.
Tra bar, tabaccherie, ristoranti e sale gioco, il programma sostenuto dal Governo Renzi prende di mira oltre 110.000 esercizi pubblici.
Contro l’illegalità e per contrastare il fenomeno sociale delle malattie da gioco, il Governo in accordo con le Regioni, prevede che la drastica riduzione delle macchine AWP, meglio note come slot, avvenga entro la fine del 2017 e non nel periodo inizialmente previsto di 3 anni.

Pugno duro quindi da parte delle istituzioni verso una piaga ormai diffusa, che vede cittadini di ogni età disperdere talvolta anche l'intero stipendio in monete di piccolo taglio dentro le slot machine dei tabacchini sotto casa. E, il “piccolo taglio”, non è un particolare di poco conto, giacché un euro tira l'altro.
Come spiegato su NuoviCasino.it, questa manovra andrà ad influire su diversi fronti. Il Sapar (Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative) fa un bilancio preventivo sui risvolti della manovra individuando le aree maggiormente interessate, come le tasse e la stessa industria.
Ma cerchiamo di capire lo scenario da noi: le tasse, che gli operatori ed i proprietari di macchinette legali versano nelle casse dell'Erario, è chiaro che si ridurranno in maniera direttamente proporzionale al numero di macchinette che verranno disattivate. Ci si augura che l'operazione segua un criterio che prenda innanzitutto di mira prima le attività illegali e poi quelle in regola.

Va però considerato che questi tagli, ed in particolare l'accellerazione che porta l'attuazione dell'intervento da 3 a 1 anno, se da un lato potrebbero creare disagi alle aziende del settore e di conseguenza riflettersi anche sul numero dei posti di lavoro, è anche vero che dall’altro potrebbe comportare un aumento di attività per chi offre servizi online. Cioè non è da escludersi che chi vorrà continuare a giocare, possa passare dall'off line delle macchinette da bar ai vari siti di giochi on line presenti in rete.
C'è inoltre un altro aspetto da considerare: i casinò online in regola, ovvero quelli con licenza AAMS, sono tenuti ad attuare politiche attive di lotta al gioco patologico, ossia a inserire all'interno della propria offerta strumenti per la tutela del giocatore, come la regolarità dell'intrattenimento o la possibilità di auto-predisporre di un tetto limite per le giocate.

Tra l'altro, la possibilità per il giocatore di verificare se un sito sia in regola o meno è pressoché immediata, basta controllare che sul sito sia presente il numero della licenza rilasciata dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il logo AAMS della stessa.
Ora, come lo stesso Sapar ha evidenziato, il rischio che la riduzione delle macchinette spinga i giocatori a trovare soluzioni alternative, magari non del tutto legali, di fatto c'è.
Tuttavia, abbiamo chiarito ai lettori come tutelarsi e ci auguriamo che l'informazione e una nuova cultura del gioco che sta cercando di diffondersi, quella del gioco consapevole, possano avere la meglio.

Redazione
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