Attualità Chiaramonte Gulfi 08/12/2016 16:05 Notizia letta: 2023 volte

Chiaramonte, autobus Ast prende fuoco: è polemica

Trasporto disastroso
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Chiaramonte Gulfi – Non poteva certo passare inosservato l’incendio che si è sviluppato ieri mattina intorno alle 8.20 all’interno di un autobus Ast adibito al trasporto degli alunni pendolari di Chiaramonte Gulfi. Le foto e il video hanno fatto immediatamente il giro del web. Le reazioni principali sono state di sdegno e di sgomento. Perché per fortuna nessuno è rimasto ferito ma poteva finire male. L’autobus, infatti, a causa di un guasto tecnico la cui natura è rimasta sconosciuta, ha preso fuoco in via Alcanata con i ragazzi dentro.

Ma la polemica è solo all’inizio. Dopo qualche ora, la parlamentare regionale Cinque Stelle, Vanessa Ferreri, ha postato sulla sua pagina ufficiale una nota in cui faceva sapere di aver informato con una lettera dell’accaduto le autorità competenti, tra cui il Prefetto, la Procura della Repubblica e l'Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione. “Si tratta di un episodio gravissimo che soltanto per pura casualità non si è trasformato in tragedia. Considerato che gli autobus dell'AST non sono nuovi a episodi che mettono a rischio la sicurezza dei passeggeri, e considerato che la Regione sborsa ogni anno più di 20 milioni per quest'Azienda, credo sia opportuno che chi di dovere faccia i dovuti accertamenti, adotti tutte le misure di prevenzione del caso, valuti gli eventuali profili di illiceità penale e, nel caso, individui i possibili responsabili e proceda nei loro confronti”.

Il sindaco di Chiaramonte, Vito Fornaro, chiamato giustamente più volte in causa, affida anche lui a facebook le sue considerazioni: “In merito a quanto accaduto stamattina al pullman dell’AST si precisa che l’episodio è stato causato da un guasto improvviso e che nessun danno è stato arrecato a persone e cose”. E per fortuna, aggiungiamo noi.

Poi, continua: “A seguito delle numerose segnalazioni di genitori e studenti relative al servizio trasporto questa Amministrazione con nota prot. 16751 del 31/10/2014 ha già diffidato l’Ast dallo svolgere il servizio, diffida puntualmente respinta da parte dell’Azienda che tuttavia, per effetto di una legge regionale (L.R. n.24 del 26 maggio 1973) rimane l’unica azienda di cui il Comune può servirsi per garantire il trasporto studenti e quindi l’unica azienda ad avere la concessione sulla tratta Chiaramonte – Ragusa. A fronte di questa situazione non risolvibile nell’immediato per la netta posizione dell’AST, a fronte dei disagi e dei disservizi che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza degli studenti l’Amministrazione ha attivato la Polizia municipale che attraverso puntuali controlli sulla regolarità del servizio che hanno migliorato il servizio dal punto di vista del numero dei mezzi impiegati. A seguito dell’episodio accaduto oggi verrà chiesto anche alla Polizia stradale di effettuare una serie di controlli sull’efficienza e l’adeguatezza dei mezzi impiegati dall’AST.

In parallelo all’attività di controllo, è già stata avviata un’indagine di mercato al fine di verificare la disponibilità di eventuali altri operatori economici ad effettuare il trasporto studenti in modo da garantire un servizio sicuro che da gennaio sarà in parte a carico delle famiglie. La Regione Sicilia infatti da un lato per erogare i contributi obbliga i comuni a servirsi dell’Ast (azienda regionale che per mancanza di fondi non può più garantire un servizio efficiente), dall’altro dal 2015 ha tagliato del 100% gli stessi contributi ai comuni relativi al trasporto studenti. Pertanto, non potendo più coprire l’equivalente del contributo regionale ( 200 mila euro per il nostro comune), nel bilancio 2017 è stata prevista una compartecipazione delle famiglie per un totale di 48.500 euro ( circa 20 euro mensili con la riduzione a 12 euro per famiglie con più studenti ed esenzione per le famiglie con reddito basso). L’obiettivo dell’Amministrazione è di migliorare il servizio non escludendo la possibilità di affidare ad altre ditte di trasporto ad un costo congruo e non escludendo la possibilità di aprire un contenzioso con AST qualora si ostini a fornire un servizio del tutto inadeguato in forza di una legge che non ha motivo di essere valida nel momento in cui i contributi non vengono più erogati dalla Regione ai comuni”.

Dunque, il Comune di Chiaramonte dichiara di non poter fare molto, visto che è obbligato a tenersi l’Ast, anche se gli autobus messi a disposizione sono quelli che sono. L’unica cosa che ha deciso di fare è quella di vigilare sul servizio e di avviare un’indagine di mercato, tanto per capire se c’è qualche altra ditta che potrebbe effettuare il servizio. Indagine quasi inutile visto che comunque il Comune non può cambiare azienda, dato il vincolo regionale.

Il trasporto degli studenti pendolari di Chiaramonte può essere definito soltanto con una parola: disastroso. Così come gli autobus utilizzati.

Irene Savasta
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