Cronaca Pozzallo 08/12/2016 22:31 Notizia letta: 3067 volte

Lo sbarco e l'equivoco. Cronaca di una notte terribile

Tutti gli ospedali allertati, inutilmente
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Pozzallo - Cronaca di un clamoroso equivoco.
L’incomprensione corre di notte sul fonografo del Ministero dell’Interno, della Prefettura e per ultima dell’Asp. Al Ministero dell’Interno giunge l’allarme direttamente dalla motonave Bruno Gregoretti alla Capitaneria di Porto che ha soccorso la notte scorsa oltre 500 migranti. La disposizione è perentoria: si attivi un maxi ricovero ospedaliero per 220 persone. Una misura eccezionale. Scatta l’emergenza, centinaia di persone allertate, ci si rivolge anche agli ospedali di altre province. Ciascuno fa la sua parte. La notizia si condivide alla velocità della luce tra gli attori istituzionali.

Sul fenomeno immigrazione c’è la consapevolezza che la macchina dei soccorsi e i conseguenti piani di emergenza sono dei meccanismi ormai ben oleati, ma in quel foglio di soccorso qualcosa non convince al punto da indurre i vertici dell’Asp a disporre nuove visite mediche sui migranti a bordo della motonave poco prima dello sbarco al Porto di Pozzallo.
In effetti, oltre alle due vittime, dalle tante richieste di soccorso si evidenzia la necessità di ricoverare sette persone in condizioni davvero gravi. Cosa è successo, allora? Perchè è partita quella richiesta che ha coinvolto l’intera filiera dei soccorsi? Si tratta di un abbaglio preso dal primo medico incaricato dal Ministero? Ah saperlo!

Gabriele Giannone
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