Attualità Chiaramonte Gulfi 09/12/2016 12:57 Notizia letta: 2314 volte

Chiaramonte, Nerobufaleffj nella prestigiosa guida Bibenda

Ha ritirato il premio Carmelo Floridia, direttore della Locanda Gulfi
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Chiaramonte Gulfi – Il NeroBufaleffj 2011 entra nella prestigiosa guida Bibenda 2017 con 5 grappoli, il massimo riconoscimento per un vino. La premiazione è avvenuta il 19 novembre presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel & Resorts durante una serata organizzata da Bibenda, la prestigiosa guida per vini, oli e da quest’anno anche per birre artigianali. E fra le migliaia di etichette, un riconoscimento importante è arrivato anche per un vino chiaramontano.

A ritirare il riconoscimento ci ha pensato Carmelo Floridia, il direttore della Locanda Gulfi, che precisa: “Locanda e Cantina sono la stessa cosa. Era importante partecipare a questa serata e così sono andato io in rappresentanza. Il merito di questo prestigioso riconoscimento va a tutta l’azienda”.

Alla serata hanno partecipato più di mille ospiti, fra cui anche il noto giornalista Rai Bruno Vespa che ha presentato il suo ultimo libro e un suo vino. Cantina Gulfi produce prevalentemente Nero D’Avola, Cerasuolo e due Bianchi. Il NeroBufaleffj è un cru di Nero d’Avola dalle caratteristiche uniche, quelle di una parcella storica del territorio di Pachino, capace di esprimere grandi vini rossi, pieni, corposi e di grande eleganza e complessità. La vigna Bufaleffj, infatti, si trova a Pachino. La densità d’impianto è di 7000 viti per ettaro allevate ad alberello. Le vigne, non irrigate, hanno oltre 40 anni con resa naturale che non supera i 40 quintali ad ettaro.

Le uve vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono modificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce. Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per circa 24 mesi. All’imbottigliamento segue un periodo di affinamento in bottiglia di circa due anni.

Dei quattro cru del Val di Noto è il vino in cui è più netta la tipica ravvivante acidità del Nero d’Avola. Col tempo sviluppa una grande eleganza di trama, mostrando tannini particolarmente raffinati. Diventa allora un magnifico rosso per pesci elaborati ed intensi, piatti a base di funghi di bosco e carni grasse nelle preparazioni più varie.
 

Irene Savasta
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