Attualità Chiaramonte Gulfi

Muddichi ri pani. Di Don Lucio Brullo

Chiaramontano illustre

Chiaramonte Gulfi – Luciano Brullo, chiamato da tutti “Don Lucio”,  a Chiaramonte lo conoscono tutti. E’ un’istituzione. Grandissimo attore dialettale, regista e direttore artistico della compagnia “Amici del teatro” e  poeta dei ricordi, ieri sera ha presentato la sua seconda silloge di poesie al circolo dei cavalieri di via Corallo presieduto dall’instancabile Luisa Fontanella. Più che un evento di presentazione, ieri sera la città di Chiaramonte ha reso omaggio ad un illustre concittadino che ha fatto del vernacolo un’arte. Il suo libro si chiama “Muddichi ri pane” e sono “versi pi sfucari lu ciantu mpizzu e l’amara risata”.

I temi prediletti da Don Lucio sono l’amore, le stagioni della vita e i ricordi di avvenimenti e personaggi del passato di cui ormai pochissimi hanno memoria.  Come la poesia dedicata a Sara Pataja, una prostituta amata da “Pulici siccu”, o a “Patri Vardianu” o a “Masciu Vitu ra simenta”. Ma c’è una sottile vena di amarezza nelle poesie di Don Lucio: ci sono i ricordi per un passato ormai definitivamente perduto, l’amore incondizionato per l’adorata mamma, e l’amore per le donne velato da tanti rimpianti. Ma c’è anche “l’amara risata”, come nella poesia teatrale “Nto tribunali”, storia realmente accaduta. La stampa del libro è stata finanziata dall’Oleificio Gulino.

Luciano Brullo fa parte della categoria di poeti in via d’estinzione: vero conoscitore del dialetto, grandissimo interprete, artista eclettico, ha fatto della parola la sua valvola di sfogo e ha trasformato in personaggi letterari “i mischinieddi” di un piccolo paese. Luciano Brullo è uno dei pochi poeti dialettali che può permettersi di scrivere una poesia alla mamma senza che ciò risulti scontato o stucchevole. Le poesie sono state lette durante la serata da alcuni attori della compagnia “Amici del teatro”.

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif