Attualità Modica 12/12/2016 11:57 Notizia letta: 1033 volte

Valentino Guccione, un intellettuale d'altri tempi

Incontro a Modica
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Modica - Un uomo d'altri tempi dallo spirito contemporaneo che guardando alla storia, al passato della sua città, ne ha saputo leggere il futuro. Valentino Guccione, raffinato intellettuale e attento uomo di cultura, ha saputo trasferire la sua anglosassone preparazione e il metodo di ricerca nell'allestimento del museo ‘Tommaso Campailla’ che tanto amò e che, su input delle associazioni Ingegnicultura e di Neuroscienze siciliana, ha potuto avere il riconoscimento della titolazione dello studio medico. Ieri nell’ambito della rassegna ‘Arte e Cultura tra Musei e Territori’, nella Casa degli Avi, sede di Ingegnicultura, la nobile figura di Guccione è stata felicemente tracciata da Michele Lorefice e Paolo Cavallo.

L’incontro è stato aperto dal presidente dell’Associazione ‘Ingegni Cultura’, Mario Incatasciato che ha sottolineato ‘il ruolo dell’appassionato cultore Valentino Guccione’ e dal presidente del Rotary Club di Modica Silvio Ciarcià che ‘il rievocare la figura del professore modicano è un ulteriore viatico per quel processo di tutela del patrimonio artistico e culturale degli Iblei. Lorefice e Cavallo, entrambi docenti, amici e il secondo anche collega del professore Guccione, ne hanno tratteggiato il carattere, compreso i tratti più caratteristici, e soprattutto, lo spessore umano e culturale. Un gigante dello spirito che, in virtù di quella comune "antropologia culturale", come è stata definita dal professore Lorefice, la presenza dentro di sé di Tommaso Campailla, uomo di scienza e cultura che con la creazione delle "botti" per la cura della sifilide e del tavolo anatomico, seppe anche lui guardare oltre.

Tra i tanti meriti di Aurelio Guccione anche quello di riorganizzare la biblioteca dell' Istituto ‘Archimede’ di Modica dove aveva cattedra riuscendo a rintracciare e catalogare tutti i testi d'appartenenza alla Biblioteca Grimaldi. "Riuscì – dice il professore Cavallo, amico e collega - a scovare l'ultimo atto compiuto dall' Inquisizione".
“Guccione è stato anche un acuto osservatore della vita umana, capace di annusare l'odore dell'umanità e cominciare a scavare dentro la storia". Così è avvenuto, catalogando le cartelle dei malati di Lue, ricorda il professore Lorefice accostandolo allo storico Marc Bloch citandone la metafora dello "storico-orco delle favole, perché laddove c'è umanità, c'è tutto il mondo". Ricordato anche dalla figlie, Margherita e Enrica, di Guccione esce fuori il ritratto di un padre, amorevole, affettuoso, premuroso ma anche "personaggio" per la complessità dei suoi interessi e del suo mondo. Un circuito virtuoso lega lo scienziato Campailla al curatore del museo, quale è stato Guccione".

“Un'eredità da raccogliere e da fare propria in virtù di quell'orgoglio di appartenenza che dovremmo riscoprire pensando che siamo seduti sull'oro e ancora non ce ne siamo accorti" ribatte il professore Franco Iemolo, presidente dell' Associazione Siciliana di Neuroscienze e curatore dei volumi su Tommaso Campailla e la Scuola medica siciliana. Il secondo dei volumi sarà presentato il prossimo 14 gennaio nel terzo appuntamento della rassegna Arte e Cultura. Un evento sostenuto anche dai sette club Lions della provincia di Ragusa. "Non c'è migliore service che la valorizzazione del proprio territorio – ha aggiunto Iemolo - quando, attraverso il professore Guccione, con cui ho subito avuto un’immediata empatia proprio per quella affinità elettiva che accomuna chi si trova sulla stessa lunghezza d'onda, ho scoperto nel 2006 il teatro anatomico di Campanella e il relativo museo, ho subito indagato sull'esistenza di una scuola medica modicana di respiro europeo, e da qui la volontà di portare nel 2010 il Gotha della Neurologia italiana e estera e poi di continuare questa missione attraverso la pubblicazione dei volumi che raccolgono anche gli atti di quel convegno, editi da Trinacria Press, casa editrice nata con la volontà di raccogliere e pubblicare il grande patrimonio umano e culturale della Terra degli Iblei".
 

Redazione