Attualità Vittoria 16/12/2016 10:26 Notizia letta: 72 volte

Doniamo a chi dona. Campagna della CEI a sostegno dei sacerdoti

Sacerdoti come Don Beniamino Sacco
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Vittoria - Un mese con i sacerdoti, annunciatori del Vangelo in Parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione. Come ogni anno torna la campagna di comunicazione per le Offerte Insieme ai sacerdoti destinate al sostentamento del clero diocesano.


C’è un’intera comunità con il suo parroco al centro del nuovo spot tv sulle Offerte, con l’oratorio e gli abitanti del quartiere. Nel filmato una bambina del catechismo segue il sacerdote nella sua giornata tipo, dalle visite agli anziani alla pastorale giovanile, dal soccorso ai più poveri all’altare dove eleva il calice. “Doniamo a chi si dona” è la sintesi della campagna 2016 della Chiesa italiana. Uno spot per tornare a sottolineare l’impegno quotidiano di ogni “buon pastore” che ha scelto di essere al servizio del Vangelo e degli uomini, in ogni situazione, dalle più normali a quelle umanamente più problematiche.
Alla fine dei 15 e 30 secondi una voce recita: “Doniamo a chi si dona” con un invito a donare attraverso il sito www.insiemeaisacerdoti.it. Qui, oltre a tutte le informazioni sulle Offerte Insieme ai sacerdoti (storia, dati, modalità per donare, ecc.), è interessante seguire, nell’arco delle 24 ore, la laboriosa giornata di alcuni sacerdoti. Tante immagini reali ed emozionanti, che accompagnano il visitatore nella vita di coloro che sono chiamati ad annunciare la buona novella con la parola e le opere.
 

“Tutti coloro che apprezzano l’operato dei sacerdoti sapranno che possono contribuire al loro sostentamento. Ogni Offerta, anche di minimo importo, è un aiuto concreto verso di loro” spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione della CEI. 


Tra i 35 mila preti diocesani sostenuti nella loro missione con le Offerte per il sostentamento ci sono sacerdoti come Don Beniamino Sacco, parroco dal 1990 della chiesa dello Spirito Santo, a Vittoria (Ragusa), 4 mila anime alla periferia della cittadina, un prete di frontiera impegnato nell’opera di accoglienza di profughi e rifugiati, particolarmente numerosi in Sicilia, prima linea nell’emigrazione dal Mediterraneo, dopo essere stata terra d’emigrazione.
20.000 persone accolte in 25 anni: questa  la cifra da record per la piccola parrocchia guidata  da Don Beniamino. Circa 140 persone al giorno vengono alloggiate e nutrite (2 mila in tutto quelle soccorse) nei locali parrocchiali, comprese donne e bambini, anche piccolissimi. Il centro d’accoglienza “Il Buon Samaritano” all’inizio era solo un magazzino usato come dormitorio. Successivamente sono state realizzate le stanze, lo spazio per il pranzo, i servizi igienici, un cortile con le panchine e un campetto sportivo per costruire la convivenza tra le etnie e con gli italiani, oggi anche con un’azienda agricola.Non sono mancate le resistenze in città, ma la Chiesa non poteva sottrarsi all’obbligo di contribuire alla costruzione della convivenza e di una nuova fraternità.


Molte associazioni locali ed enti regionali sostengono l’opera del sacerdote. Oggi la ‘cittadella della solidarietà’ di Vittoria è uno dei maggiori centri d’accoglienza per immigrati della Sicilia orientale e mira non solo ad ospitare, ma anche ad inserire gli ospiti nel tessuto sociale, trovandogli un’occupazione. E’ un punto di riferimento per tutte le famiglie del territorio scosse dalla recessione. “Nello stipendio di ognuno di noi, i poveri ci devono entrare” ama ripetere don Beniamino. E in una realtà economica duramente provata dalla crisi, il sacerdote non solo distribuisce aiuti alimentari ai nuclei familiari, ma oggi devolve una parte degli introiti fiscali provenienti dal Ministero dell’Interno e   destinati all’accoglienza dei profughi, ai cittadini di Vittoria che vivono sotto la soglia di povertà.
Quanto all’emergenza lavoro tra i giovani, don Sacco ha puntato sulla formazione con la ‘Città dei ragazzi’, laboratorio di arti e mestieri aperto nel centro storico di Vittoria, con corsi di falegnameria, saldatore, idraulica.
 


Sulle reti nazionali per 3 settimane, e per tutto il 2017 su TV 2000, l’invito a domandarsi da dove vengono le risorse per sostenere i sacerdoti e donare un piccolo contributo, verrà anche dallo spot girato a basso costo nelle versioni da 15 e 30 secondi. Da un’idea di Alessandro Sortino, il filmato è stato realizzato da Giuseppe Carrieri. Direttore della fotografia è Giancarlo Migliore e fotografa di scena Giorgia Benazzo.

Gli spot in formato web verranno promossi anche su Facebook: www.facebook.com/insiemeaisacerdoti. La pagina è molto seguita e racconta la missione dei sacerdoti attraverso storie vere presentate ogni mese nello spazio “Insieme a Don” con foto, interviste, documentari.
Tutte queste iniziative, promosse dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI, hanno come obiettivo quello di continuare a diffondere la conoscenza delle Offerte Insieme ai sacerdoti destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, strumento perequativo e di solidarietà nazionale scaturito dalla revisione concordataria del 1984, per sostenere l’attività dei sacerdoti diocesani. Infatti da circa 30 anni i sacerdoti non ricevono più lo stipendio dallo Stato ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento, anche attraverso queste Offerte.
Le offerte sono deducibili e si possono versare tramite conto corrente postale, bonifico bancario, con un contributo diretto agli Istituti diocesani sostentamento clero e con carta di credito, anche attraverso il sito web www.insiemeaisacerdoti.it.



Le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani. Dal proprio parroco al più lontano. Ogni fedele è chiamato a parteciparvi, a nome proprio o della propria famiglia. L’Offerta è nata come strumento di comunione tra sacerdoti e popolo di Dio, e delle parrocchie tra loro. Per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, nel quadro della ‘Chiesa-comunione’ delineata dal Concilio Vaticano II.
Le donazioni vanno ad integrare la quota destinata alla remunerazione del parroco proveniente dalla raccolta dell’obolo in chiesa. Ogni curato infatti può trattenere dalla cassa parrocchiale una piccola cifra (quota capitaria) per il suo sostentamento, pari a circa 7 centesimi al mese per abitante. In questo modo, nella maggior parte delle parrocchie italiane, che contano meno di 5 mila abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario. Le Offerte e l’8xmille vengono allora in aiuto alla quota capitaria.

L’8xmille oggi è strumento ben noto e non costa nulla di più ai fedeli. Le Offerte invece sono un passo ulteriore nella partecipazione: comportano un piccolo esborso in più, ma indicano una scelta di vita ecclesiale. Tuttora le Offerte coprono circa il 3% del fabbisogno, e dunque per remunerare il clero diocesano bisogna ancora far riferimento all’8xmille. Ma il loro significato indica un’ulteriore consapevolezza e partecipazione alla vita di tutte le comunità italiane, oltre che della propria.  I contributi versati vengono inviati all’Istituto centrale sostentamento clero di Roma, che li distribuisce equamente tra i preti diocesani. Assicura così una remunerazione mensile che va dagli 870 euro netti al mese per un sacerdote appena ordinato, fino ai 1.354 euro per un vescovo ai limiti della pensione. Le Offerte oggi sostengono anche circa 3 mila preti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa per il Vangelo e per i fratelli, oltre che circa 600 missionari nel Terzo Mondo.
Il contributo è deducibile fino ad un massimo di 1.032,91 euro l’anno.

Per maggiori informazioni e approfondimenti consultare il sito:www.insiemeaisacerdoti.it.



 

Redazione
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