Attualità Modica 20/12/2016 11:02 Notizia letta: 263 volte

La nevicata del ’15

Le foto di quel capodanno ora sono in vendita a Ragusa Ibla
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Modica - Durante la notte di Capodanno del 2015 una sorprendente nevicata ha imbiancato la provincia di Ragusa. E’ stato un momento suggestivo di meraviglia, e sono moltissime le testimonianze che le nuove tecnologie, a portata di smartphone, hanno regalato alla memoria.
Tra tutte però le foto di Alessia Scarso, modicana, regista di “Italo”, hanno fatto letteralmente il giro del mondo.
Abbiamo chiesto ad Alessia di raccontarci quella notte.

Alessia, come nascono le foto della notte di Capodanno del 2015?

Eravamo in famiglia, in procinto di andare a letto, e raccomandavo i miei fratelli di non uscire, visto che il nevischio che si intravedeva alla finestra faceva presagire una circolazione stradale potenzialmente pericolosa.
A un certo punto ha iniziato a nevicare.
Ho preso un poncho impermeabile e mi sono spinta giù nel cortile. Poi ho pensato di arrivare fino in Chiesa, al Sacro Cuore, vicino casa. Ho veduto la discesa della via Nazionale innevata. Quando ho visto scendere da quella strada un trattore che spalava la neve l’ho seguito, fino a piazza Corrado Rizzone. Mio fratello Domenico mi seguiva, paziente, infreddolito ed emozionato, tenendo un ombrello a riparo della macchina fotografica. Corso Umberto con la neve, la gente in strada che cercava di far partire le macchine bloccate… C’era un misto di sorpresa, di stupore, di divertimento, anche in una situazione inedita come quella. Modica si era ricoperta di bianco, di una bellezza da lasciare a bocca aperta. Tutto era più silenzioso, e più bello, perché la neve copriva i neon, copriva le macchine, copriva le brutture, ed esaltava il barocco, maestoso e bello come mai. Intorno all’alba ero arrivata a S. Giorgio. E lì arrivò lo scatto che ha fatto il giro del mondo. Il Duomo innevato.

Pare che qualcuno ti abbia rimproverata per quella “bravata”

Il giorno dopo sarei salita a Roma per iniziare la promozione di “Italo”, che sarebbe uscito qualche giorno dopo. Ho pagato quella notte con una forte bronchite, il minimo sindacale che ti becchi per aver vagato un’intera notte inadeguatamente con le scarpe bagnate. Ho partecipato quindi alle conferenze stampa e registrato le interviste sotto cortisone. L’ufficio stampa mi ha rimproverata. “Non si fanno queste bravate in promozione!”. Anche i miei genitori, la mattina di Capodanno, non trovandomi a letto, si sono stupiti. Avevo raccomandato a tutti di non uscire, e al mattino dormivo dall’altra parte della città da mia cugina, che all'alba vedendomi online in giro mi ha offerto un letto caldo. Ma come avrei potuto fare diversamente? Come si poteva stare in casa con la meraviglia che stava accadendo? 

La tua foto del Duomo di San Giorgio ha varcato ogni confine.

Vedere il simbolo di Modica ricoperto di neve è stato stupefacente e ha contagiato soprattutto chi era lontano e tiene Modica nel cuore. Chi non si è emozionato quella notte? E’ stato bellissimo ricevere messaggi da ogni parte del mondo. Nelle cose veramente belle ci si stringe tutti insieme, si annullano le distanze, scompaiono le differenze. Abbiamo gioito tutti di quella nevicata, la nevicata del ’15.

Non sei nuova al mezzo fotografico, soprattutto su Instagram. Alessia Scarso fotografa?

Non sono una fotografa. Scatto spesso, perché ricerco attraverso l’obiettivo. Se non riuscissi a comporre un fotogramma non potrei gestirne 24 al secondo. Ma la fotografia è un’altra cosa. La fotografia è sintesi estrema, attimo da cogliere, ricerca stilistica. Ogni tanto sperimento delle cose, delle stampe su supporti sperimentali, ma no, non sono una fotografa, per carità. I fotografi, soprattuto quelli bravi, sono altri. Quella notte ero al momento giusto nel posto giusto. Le mie foto della neve sono bellissimi documenti. E con Instagram gioco, mi diverto, racconto.

La foto del Duomo di S. Giorgio ricoperto di neve è in vendita stampata su compensato di balsa, plexiglass de Beers, alluminio spazzolato e altri supporti presso il negozio Convento21, in via del Convento 21 a Ragusa Ibla.

Gabriele Giannone
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