Cronaca Gela 29/12/2016 21:49 Notizia letta: 1191 volte

Due bare bianche per le bimbe uccise dalla mamma

Maria Sofia e Gaia
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Gela - Due bare bianche nella Chiesa Madre, per la cerimonia funebre di Maria Sofia e Gaia Trainito. Le sorelline avevano 7 e 9 anni e sono state uccise dalla mamma, Giusy Savatta. "Ognuno deve assumersi le responsabilità di quello che è accaduto", dice il vescovo di Piazza Armerina, il modicano Rosario Gisana: "Tutti siamo responsabili". Il duomo di Gela stracolmo. "Queste bambine sono innocenti quanto Gesù. In loro c'è il compimento della salvezza perché è uno spargimento di sangue innocente. E sarà il sangue di Maria Sofia e Gaia a custodire le sorti di Gela".

In prima fila c'era il padre Vincenzo Trainito e le sue sorelle. Prima di finire la cerimonia dal pulpito sono stati letti i messaggi delle maestre. "Vi abbiamo amate e custodite e vi chiediamo scusa per non avervi dato la possibilità di vivere i vostri sogni", piange la maestra Loredana. Che ricorda Sofia: "Un angelo meraviglioso, mi perdevo nei tuoi occhi azzurro cielo. Amavi la natura e la matematica. E tua mamma". Gli applausi interrompono le insegnanti. "Ricordo, Gaia, i tuoi occhi spaventati e fragili al primo giorno di scuola. Continua a brillare dal cielo", dice la maestra Daniela. 

La madre delle bimbe, Giuseppa Savatta, insegnante di sostegno 41enne, si trova ancora piantonata in ospedale, dai carabinieri. E' perfettamente lucida, cosciente del crimine commesso. La versione dei coniugi converge su un punto: la coppia era in crisi e c'era nell'aria l'intenzione di separarsi. Così almeno ha detto Vincenzo Trainito, il marito della donna, ai magistrati. Una decisione che la moglie non aveva accettato, neanche come ipotesi, e che probabilmente ha scatenato due giorni fa la follia omicida.

“La nostra città – ha aggiunto il vescovo – è già molto sofferente per tante ragioni e questa ulteriore sofferenza addolora e umilia. Ciò che caratterizza queste bambine, cosi’ come Gesù, è l’innocenza e la loro genuinità. Preghiamo anche per il papà e per la loro mamma”. Ai funerali ha preso parte un’intera città che si è stretta attorno al dolore della famiglia Trainito e in particolare del padre Vincenzo, un ingegnere edile di 48 anni. Una chiesa gremita ha accolto le bare bianche delle due bimbe. Intorno ai feretri, tante rose e orchidee bianche. Alla messa hanno partecipato anche alcune insegnanti dell’istituto Suor Teresa Valsè, la scuola che le piccole frequentavano. “Erano bambine obbedienti ed educate”, ha detto una delle loro maestre. “Sofia, prenditi cura della piccola Gaia”, ha detto un’altra insegnante. “Ricordo di Gaia l’ultimo abbraccio, quando mi disse buon Natale maestra, ti voglio bene”. E poi ancora una cugina delle due sorelline: “Non dimenticheremo mai l’amore di mio zio verso Gaia e Maria Sofia. Erano la ragione della sua vita”.

Redazione