Cultura Cibo e cultura 30/12/2016 10:24 Notizia letta: 166 volte

Grani antichi siciliani, un libro

Di Gabriele Bindi
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Cinquantadue grani su 291. I grani duri antichi siciliani o varietà locali di grani siciliani sono una serie di 52 varietà di grani autoctoni della Sicilia, delle 291 presenti in Italia nel 1927. In Sicilia si assiste al ritorno della coltivazione di antichi grani locali, di cui l’isola è ricca. La diversità di climi e suoli dell’isola ha favorito nel tempo la selezione di molti ecotipi, intorno ai quali sono maturati saperi e conoscenze centenarie. Gabriele Bindi, giornalista che da anni si occupa di ecologia e biodiversità, ha scritto un libro «Grani Antichi, una rivoluzione dal campo alla tavola, per la salute, l’ambiente e una nuova agricoltura» appena pubblicato per «Terra Nuova edizioni». Una guida nel mondo dei grani di nicchia, ma soprattutto un viaggio attraverso le regioni italiane e l’agricoltura ecosostenibile. Il libro, 172 pagine con interviste a genetisti, produttori, pastai, panettieri, è la fo- tografia di un’Italia che ha scelto di dissotterrare un vero tesoro alimentare, quello dei grani antichi.

La farina di grano «Timilìa» è ad esempio una delle specie tornata in auge in Sicilia. I grani antichi sono pagati 50/60 centesimi al chilo (e non 17 come il grano comune), ma se ne produce la metà.  Esistono realtà come “Simenza” (l’associazione di agricoltori “custodi”, ricercatori e appassionati della biodiversità siciliana), oppure la filiera dell’Hymera e dell’Halycos che promuove la produzione e la commercializzazione di pane e pasta di grani antichi prodotti nel centro della Sicilia. Un filiera che si costruisce dal basso, la migliore garanzia per il consumatore.

Redazione