Attualità Ragusa 04/01/2017 13:21 Notizia letta: 294 volte

Manuela Nicita: Chiedo scusa per il gesto dell'ombrello

Un gesto indecoroso per un consigliere
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Ragusa - Il consigliere comunale Manuela Nicita, ex grillina e oggi facente parte del gruppo Laboratorio Politico 2.0, chiede pubblicamente scusa con una nota dopo aver fatto parlare di sè durante un'animata seduta del consiglio comunale evvenuta tra il 30 e il 31 dicembre, in cui ha mimato il gesto dell'ombrello.

Nella nota, infatti, si legge: "Chi non è stato presente alla seduta Consiliare dell’altra notte nella quale, lo ricordo, è dovuta intervenire la polizia non solo per placare gli animi, ma anche per raccogliere la denuncia dei consiglieri di opposizione ai quali l’Amministrazione Piccitto ha negato il diritto di conoscere gli atti su 20milioni di variazioni di bilancio “urgenti”, non può comprendere quanto l’ambiente fosse carico di frizioni e non può sapere a quante e quali provocazioni e angherie abbiamo dovuto subire". Ciò, però non giustifica la volgarità del gesto.

Infatti, il consigliere continua: "Cerco solo di far comprendere ai cittadini l’esasperazione cui ogni giorno l’Amministrazione Piccitto spinge i membri dell’opposizione, con atteggiamenti arroganti e facendosi beffe di ogni forma di rispetto e della democrazia. Un gioco, il loro, nel quale sono caduta scioccamente, reagendo in modo davvero indecoroso per un consigliere comunale in una sede istituzionale, nel bel mezzo di uno scontro politico di grande importanza. Per questo chiedo scusa a tutti i cittadini ragusani per l’offesa che ho arrecato loro con il mio comportamento, sicuramente il più “colorito” tra tutte le urla, malignità, sbeffeggiamenti che si sono visti in quell’aula nella notte tra il 30 e il 31 dicembre.

Atteggiamenti in alcuni casi assai più gravi del mio quasi goliardico “vaffa”, consentiti da un presidente del Consiglio dalle maglie troppo larghe e che non può più avere la fiducia di nessuno. La seconda carica elettiva più importante della città dovrebbe sapere che il suo è un ruolo super partes e invece si trova a fare il Presidente di Metà Consiglio. Non ha mai tentato di stemperare i toni, nell’ultima seduta, e anzi ha contribuito con le sua grida e con la pessima gestione dell’aula a inasprire gli animi. Tringali avrebbe dovuto sospendere la seduta molto prima, e invece è stato lui il vero regista di uno spettacolo indecente nel quale il mio contributo è stato quello di una semplice comparsa, magari un po’ una caricatura”.

Irene Savasta