Economia Ragusa 04/01/2017 11:49 Notizia letta: 7072 volte

Azioni Bapr, tensione fra gli azionisti

Ieri sera tensione allo sportello di Jungi, a Scicli
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Ragusa - Gli azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa vendono i loro pacchetti e per poterlo fare hanno trascorso la notte all'addiaccio, in auto, per potersi presentare stamani puntuali, e in coda, all'apertura degli sportelli. E' successo a Scicli, nella sede di Jungi, e a Ragusa. Nonostante Bapr sia banca solidissima, una sorta di panico, alimentato dalla paura che il valore virtuale di tali azioni (la banca non è quotata in borsa e ha sempre garantito agli azionisti il riacquisto in house delle proprie azioni) non sia garantito in futuro, ha determinato la corsa alla vendita azionaria. 

Stamani iniziava la possibilità di compravendita delle azioni, che possono essere acquistate o da privati o dalla stessa Banca, che ha però un limite, quello del 2% su base annua. Alcuni azionisti, che in questo modo potrebbero determinare una reazione a catena di fuga, hanno deciso di disfarsi delle azioni, iniziando la fila davanti agli sportelli nottetempo. 

Il limite del 2% viene raggiunto con grande facilità e vale quindi la regola del primo arrivato. Bapr ha un capitale di 739 milioni 430 mila euro (al 31 dicembre 2015), che garantisce una elevata solidità dell'istituto. Gli azionisti non si fidano più del "valore nominale" del titolo e per questo vogliono vendere. Valutazioni generose, nulla da ridire, ma la paura è che se e quando riuscissero a liquidare tali azioni, il loro valore potrebbe risultare inferiore a quello promesso e annunciato. Al 31 dicembre del 2015, gli azionisti Bapr sono 18520. 

Redazione