Attualità Ragusa 05/01/2017 16:11 Notizia letta: 129 volte

Oltre il buio. Personale di Antonello Ragusa

Fino al 10 febbraio
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Modica - Il bianco abbacinante della luce che folgora lo sguardo e incide un verso di una bocca, la verità teatrale di un volto sovraesposto alla luminosità, stagliata per bruciante contrasto dal nero: è questo che cogliamo da una intrigante anticipazione della personale fotografica “Oltre il buio”, mostra che segna il battesimo pubblico di Antonello Ragusa fotografo.

Fissata per il prossimo 28 gennaio e fruibile fino al 10 febbraio presso gli ambienti espositivi della Fondazione Grimaldi di Modica, la mostra nasce dal dialogo con lo spettacolo teatrale “La legge invisibile”, già in scena presso il Garibaldi di Modica negli scorsi mesi, realizzato da una collaborazione tra il Centro diurno dell’Uoc di Psichiatria modicana e la Fondazione Grimaldi.

In particolare il lavoro di Antonello Ragusa costituisce un racconto delle prove e dei momenti preparatori la stessa pièce. Conserva di questa il registro della teatralità, con quel peso caricato sull’istante eternato, sul gesto isolato ed enfatizzato nei silenzi attivi dei neri, dalla luce che profila uomini e occhi che s’incrociano e mani che disegnano movimenti.

“Antonello Ragusa evita le insidie della raf?gurazione ?ne a se stessa – spiega lo scrittore Giuseppe Cicozzetti, curatore della promozione della mostra – e, tenendosi lontano dalle lusinghe del ‘mostrare’, af?da alla fotogra?a il compito più dif?cile: ‘dimostrare’. Cosa intenda “dimostrare” il suo lavoro è percepibile in ogni sua immagine e rimanda chi le osserva a un tema assai complesso e terribile: la Conoscenza. Se è vero che nulla può diventare conoscenza se non quello che ci ha tormentato implacabilmente, allora le immagini di un buon fotografo – categoria nella quale Antonello Ragusa prende posto – hanno il potere di penetrare nella nostra sensibilità, frugare nell’addiaccio dell’indifferenza e chiamarci ad assumere nuove consapevolezze”.

Modicano, Antonello Ragusa si è accostato da autodidatta alla fotografia nel 1990, aderendo poi attivamente ad associazioni settoriali. Ha partecipato a due edizioni del Med Photo Fest, coi il portfolio “I luoghi dell’anima”, dedicato alla figura del padre, e con la monografia “Profilo d’artista”, che illustra il lavoro del maestro Giorgio Adamo, celebrando la musica classica. Sono sillogi che attestano l’interesse di Antonello Ragusa per la fotografia sociale, assieme alla tensione verso un linguaggio nitido e una chiarezza compositiva, istanze queste che il fotografo persegue assieme alla poesia delle cose del mondo.

La Sicilia

Elisa Mandarà
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