Attualità Vuoti a perdere 11/01/2017 12:36 Notizia letta: 1581 volte

Quando si ama...da morire

Una rubrica di Salvatore Fava
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Messina - Quasi sempre le donne hanno dietro le spalle una lunga storia di delusioni sentimentali e sessuali. Hanno, da sempre, patito più degli uomini certi oltraggi, hanno sperimentato ogni giorno il pregiudizio e il tabù, la mancanza di stima e di rispetto. Quasi ogni giorno, le donne, sperimentano con pazienza la sessualità povera, precipitosa e frammentaria dell’uomo. Il vecchio detto “ gli opposti si attraggono” é di una falsità evidente perché solo i simili si attraggono.

La cronaca ci conferma ogni giorno la violenza gratuita e stereotipata di tanti uomini verso le donne ma, se la maggioranza delle donne non denunzia le violenza subita, allora il conto non torna. Il caso di Ylenia, la ventiduenne di Messina che difende il fidanzato, assolvendolo, di fatto, dalla violenza subita è un segnale allarmante. Un comportamento indicativo del fatto che una parte della società femminile è malata e che lei, Ylenia, è simile al suo fidanzato, ingabbiata da una subcultura fasulla e stereotipata, cresciuta dentro di lei forse, per paure ancestrali, o solitudini sperimentate e irrisolte, o forse per soprusi familiari subiti e giustificati dal vivere in famiglie patriarcali, in cui la prevaricazione maschilista e considerata un necessario rigore.
Molte di queste donne, spesso, nonostante l’amore, a causa di incomprensioni e conflitti accumulati finiscono in un vicolo cieco, con le spalle al muro, dentro dilemmi inesplicabili in cui diventa difficile aprirsi la strada verso un destino migliore, indebolendo così la propria capacità di giudizio. Sicché l’arrendevolezza di talune donne, diventa inesplicabile, almeno quanto la violenza degli uomini. Se una donna, pur leggendo nel proprio uomo i segnali premonitori di una violenza non fugge da quel rapporto, allora e segno di una scelta, di un voto finalizzato al dolore e alla sofferenza di una vita senza esiti
Per queste donne la frase “Ti amo da morire”, così abusata dal cinema e dalla letteratura, non è una semplice metafora. Poiché senza il riferimento al loro annientamento non riescono a dare la misura del loro amore.

MESSINA - Un nuovo tentativo di femminicidio. Accade a Messina dove domenica mattina, all’alba, un uomo ha cosparso di benzina una 22enne e le ha dato fuoco. A compiere il criminale gesto sarebbe stato l’ex fidanzato, da lei lasciato due mesi fa. Su questo punto però la ragazza nega: «Non è stato lui». Ora la giovane, che si chiama Ylenia Grazia Bonavera, è ricoverata al Policlinico, ma non è in pericolo di vita. Secondo le ricostruzioni dopo il misfatto l’uomo, Alessio Mantineo, 24 anni, è scappato ma è stato poi rintracciato e fermato dagli agenti della squadra mobile. È accusato di tentativo di omicidio. L’aggressione è avvenuta nel quartiere periferico di Bordonaro.

Salvatore Fava
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