Attualità Catania 14/01/2017 16:02 Notizia letta: 437 volte

Che fine faranno i 16 mila libri di Manlio?

L'uomo nato "nei monti iblei, a settentrione"
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Catania - Era nato "nei monti iblei, a settentrione", canta Franco Battiato in una canzone. Manlio Sgalambro da Lentini, ha lasciato 16 mila libri nella sua biblioteca personale, alcuni dei primi anni del Novecento. La raccolta oggi viene custodita dalle figlie Irene ed Elisa, che vorrebbero donarla al Comune di Catania. Qualcosa però sembra essersi inceppato tra i meandri della burocrazia e i tempi si sono allungati con il rischio che Palazzo degli elefanti possa perdere l'immenso patrimonio dello studioso, nato nel 1924 e deceduto nel 2014 all'età di 90 anni.

«Abbiamo fatto una richiesta formale all'assessore alla Cultura Orazio Licandro - spiega Irene Sgalambro  -. Siamo stati anche alla sovrintendenza dei Beni culturali e abbiamo avuto da entrambi disponibilità. I tempi tuttavia sembrano essersi allungati». Le figlie dello studioso a questo punto hanno chiesto dei chiarimenti «ma nessuno ci ha mai risposto», precisano. I volumi dell'intellettuale, noto anche per avere collaborato con il cantautore Franco Battiato, sarebbero destinati a essere ospitati in via Crociferi. Ma l'immobile, secondo quanto spiega la famiglia Sgalambro, sarebbe al centro di alcuni contenziosi che ne bloccano l'utilizzo. «Abbiamo parlato con la segreteria di Licandro e con Ida Buttitta della sezione per i Beni bibliografici e archivistici dell'assessorato regionale ai Beni culturali. Avevamo dato il termine di circa sei mesi ed ecco perché ci stiamo muovendo anche per collocarli in altre strutture».

Il rischio è quello che i volumi con il passare del tempo si danneggino. «Abbiamo già delle idee sulle possibili collocazioni che però sarebbero fuori Catania - continua la figlia - Ma non vorremmo portarli via perché il nostro interesse è che questo patrimonio rimanga qui». Un pericolo, quello del trasloco delle opere in un'altra città, che secondo Orazio Licandro Catania non corre. «Possiamo rassicurare la famiglia e i cittadini - spiega l'assessore - proprio ieri ho dato disposizione di incontrare le sorelle Sgalambro e ci vedremo in settimana anche con il sindaco». 

Redazione
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