Economia Ragusa

RagusaLat, verso una leggina che permetta di accedere alla Crias

Il latte versato

Ragusa - Una leggina che la Camera di Commercio di Ragusa con l'assessore regionale all'agricoltura Cracolici starebbero mettendo a punto. Permetterebbe agli allevatori che aderissero al concordato al 30% di accedere a un mutuo a tasso agevolato, di durata decennale, con la Crias, per recuperare la situazione di sofferenza bancaria dovuta al default della Ragusa Latte.

Potrebbe essere questa la via d'uscita per i 300 allevatori rimasti creditori di sei milioni totali di euro nei confronti dell'azienda di cui sono soci. Gli allevatori della Ragusa Latte che devono prendere milioni di euro dalla cooperativa ormai inserita in un mega progetto lattiero caseario vivono nel dubbio se aderire via pec o telegramma al concordato liquidatorio al 30% oppure no. La Procura della Repubblica sta indagando per presunti reati di truffa e bancarotta fraudolenta.

La storia della Ragusa Latte nasce nel 1993, grazie a un centinaio di allevatori, che insieme conferivano 50 milioni di litri all'anno di latte, pari al 40% della produzione siciliana. La Ragusa Latte diventò presto un'azienda leader nella produzione e distruzione di latte, latte pastorizzato e formaggi. 

A partire dal 2010 i primi segnali di crisi fino al default registrato nel 2015, quando il credito dell'azienda nei confronti dei soci conferitori ha raggiunto quota 6 milioni, i debiti totali 14 milioni, a fronte di un fatturato di 24. 

Il presidente che ha guidato la crisi è Giovanni Schembari, che lo scorso anno è stato costretto a lasciare il timone. Gli è subentrato l'ex numero 2 della Granarolo, Francesco Dirascia, manager pugliese. Oggi Ragusa Latte e Progetto Natura hanno dato vita a una New Company, che si chiama "Natura e qualità", partecipata al 49 per cento dalla prima, e al 51 per cento dalla seconda. 

Natura e Qualità ha preso in affitto solo il ramo commerciale dell'azienda, in un primo momento. Quando Ragusa Latte non è stata in grado di reggersi in piedi, Natura e Qualità ha preso in affitto l'intero stabilimento. Fra le due aziende non corre buon sangue e di fatto vi è uno scambio reciproco di accuse. Mentre Ragusa Latte va in perdita, Natura e Qualità registra un leggero attivo. 

Cosa conviene ai soci allevatori? Puntare al concordato o al fallimento? far valere la responsabilità degli amministratori del tempo? Come? Attraverso la procedura fallimentare o con una azione di responsabilità verso l'ex Cda?

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Il fatto nuovo è la possibilità di una leggina, che permetterebbe agli allevatori-creditori che aderissero al concordato di accedere a un mutuo decennale con la Crias. Se son fiori, fioriranno. 

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