Attualità Scicli 21/01/2017 14:43 Notizia letta: 693 volte

Acqua inquinata a Scicli, Udc: colpa di Modica

Del depuratore
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Scicli - A seguito del divieto di utilizzare le acque provenienti dall’acquedotto comunale emanato dal Sindaco
del comune di Scicli nei primi giorni del mese di Gennaio del 2017, ancora in vigore a tutt’oggi e soprattutto a seguito del risultato delle analisi riscontrate dai campioni di acqua prelevata sia  dalla sorgente Salto di Lepre e sia dal serbatoio del quartiere Rosario, che hanno evidenziato un carico batteriologico molto distante dai valori
accettabili di legge, il coordinamento dell’UDC di Scicli, ha discusso nuovamente su questa problematica che si ripresenta ciclicamente, creando notevoli difficoltà dal punto di vista igienico-sanitario e di salute pubblica ai nostri concittadini. 

Per cercare di risolvere, in collaborazione con le istituzioni, la ciclica criticità dovuta all’inquinamento delle acque che alimentano l’acquedotto comunale di Scicli, legata soprattutto al cattivo funzionamento del depuratore di Modica, fonte di inquinamento diffuso del torrente Modica-Scicli, nonché della sorgente “Salto di Lepre” che, per la collettività Sciclitana, costituisce la maggiore risorsa idrica presente nel territorio, si è pensato di portare avanti delle iniziative necessarie per ridurre e tentare di eliminare questi inconvenienti.

Proprio in quest’ottica, dopo alcune segnalazioni fatte in passato anche da Consiglieri Comunali sia di Scicli e sia di Modica, alla competente ASP di Ragusa, nonché ad alcuni consigli comunali, tenutesi presso il comune di
Modica, il coordinamento dell’UDC, ha puntato il dito sul cattivo funzionamento dell’impianto di depurazione di c/da Fiumara, del comune di Modica, che a nostro avviso, continua ancora a funzionare, con gravi carenze strutturali. I risultati, d’altronde, sono sotto gli occhi di tutti e i danni causati all’ambiente circostante e soprattutto alla nostra sorgente, sono molto pesanti, tanto da richiederne una soluzione definitiva ed urgente al comune di Modica. 

Questi danni, accertati e quantificati, negli anni, da numerosi studi e monitoraggi operati dall’Ufficio del Genio Civile, su incarico dell’Assessorato Regionale alla Sanità, già dal 1992, che ha anche emesso un vincolo igienico – sanitario e suggerito anche alcune soluzioni per la protezione della sorgente “Salto di Lepre”, devono essere ridotti ed eliminati. Un problema del genere va affrontato in modo diverso, programmato e sicuramente non gestito in forma straordinaria, purtroppo, così come avvenuto fino ad oggi.

Per questo, pensiamo che non è un problema che va combattuto solo con le multe, ma con una programmazione seria e puntuale, con i progetti e con il rispetto per l’ambiente e per i cittadini, sia Modicani, che abitano nella zona a valle del depuratore e sia per i cittadini di Scicli che rischiano tantissimo a livello igienico –sanitario a seguito del mal funzionamento dell’impianto di depurazione posto a monte della sorgente “Salto di Lepre”.

rappresentanti istituzionali, riescono a metterla al centro dell’agenda
politica, dando una risposta all’emergenza e alla perenne criticità
dell’impianto di depurazione, al fine dell’eliminazione dei danni ambientali
sopraindicati.

E’ evidente, quindi, che i punti critici già citati, evidenziati anche dai monitoraggi e dagli studi eseguiti sul sito,
oggetto di denuncie da parte di privati, Consiglieri Comunali e di Enti
Pubblici, negli anni, meritano finalmente un approfondimento ed una risoluzione
da parte dei due comuni interessati a titolo principale, nonché degli Enti
interessati a vario titolo alla problematica, lontano da campanilismi e da
simpatie, in modo da dimostrare che esiste una buona e fattiva politica in
grado risolvere i problemi dei
cittadini.

Redazione
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