Attualità Ragusa 22/01/2017 14:29 Notizia letta: 373 volte

Ex assessori grillini Ragusa: congiura di Palazzo contro di noi

Fra di loro Claudio Conti
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Ragusa - Una 'guerra' senza quartiere si è aperta all'interno del Movimento 5 Stelle di Ragusa con tre ex assessori che accusano l'attuale amministrazione guidata dal sindaco 'pentastellato' Federico Piccitto di aver ordito una congiura di palazzo per farli fuori. I tre ex assessori 'grillini' Claudio Conti, Gianflavio Brafa e Giuseppe Di Martino accusati in questi giorni di fomentare la base contro l'amministrazione comunale escono allo scoperto.

"Non possiamo accettare - scrivono - che ci si butti fango addosso dicendo che noi non c'entriamo nulla con i valori del M5S. Qualcun altro non c'entra nulla. La verità è che c'è stata una congiura di palazzo ordita da altri assessori e da alcuni consiglieri comunali, insieme al sindaco, per liberarsi delle persone che erano arrivate in amministrazione, grazie alla propria estrema professionalità e al proprio corposo curriculum, per riportare ordine e pulizia nel Comune di Ragusa (ricordate la frase di Grillo "apriremo il Comune come una scatoletta di tonno") e che erano malviste dal gruppo di potere che da decenni domina la città, che si è infiltrato nel M5S ed è ancora presente dentro l'amministrazione.

In due ce ne siamo andati in silenzio per non creare difficoltà e imbarazzo al movimento in un momento delicato rassegnando le dimissioni appena chieste e dimostrando di non essere legate alla poltrona, solo l'assessore all'ambiente ha protestato perché non capiva per quale motivo, dopo aver messo in riga dopo tanti anni di mancanza di controllo la ditta che gestisce i rifiuti intimando di pagare mezzo milione di euro per non avere rispettato il capitolato d'appalto abbassando quindi di fatto la tassa, dovesse abbandonare il compito di riportare la legalità in un settore notoriamente a rischio infiltrazioni mafiose".

I tre ex assessori poi sono fortemente critici verso un Movimento che epura chi non è d'accordo. "Il M5S - aggiungono Conti, Brafa e Di Martino - deve accettare di praticare la democrazia al proprio interno, anche a Ragusa, se vuole chiedere e pretendere la stessa democrazia all'esterno, alle istituzioni e alle altre forze politiche del Paese e della città. Un movimento che si definisce nuovo e rivoluzionario deve accettare la libertà, la diversità e finanche la dissidenza. Si deve poter discutere di tutto senza per questo essere accusati di essere cospiratori contro il capo"

Redazione
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