Attualità Turismo 23/01/2017 10:02 Notizia letta: 2632 volte

B&B, la legge contro i furbetti

E' in fase di approvazione all'Ars
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In Sicilia, soprattutto in alcune località, da qualche tempo vige un paradosso: com’è possibile che in alcune zone che, tecnicamente, non hanno strutture alberghiere i turisti riescono lo stesso a pernottare? Ebbene, per risolvere questo paradosso, l’assessore al turismo Anthony Barbagallo ha deciso di presentare all’Ars una normativa che cerca in qualche modo di regolare la selva di B&B abusivi, affittacamere e via dicendo.
 

Il nuovo sistema, che deve ancora essere approvato, prevede infatti l’obbligo per chi pubblica per più di 60 giorni all’anno annunci su siti come Airbnb, Homelidays o Wimdu di registrarsi al Comune e alla Camera di commercio. I trasgressori, rischiano  la chiusura e una multa salatissima: si va da un minimo di cinquemila a un massimo di diecimila euro per la prima volta e da 10 a 20mila euro per le successive, con un incasso che andrà direttamente ai Comuni per finanziare iniziative turistiche. Il mondo del sommerso in questo settore, è davvero notevole, anche in provincia di Ragusa, territorio che negli ultimi 15 anni ha avuto un boom turistico.

Secondo le ultime stime di Federalberghi, in Sicilia esistono 5mila strutture non dichiarate, per un totale di cinquantamila camere. Questa legge dovrebbe dividere le strutture in 17 tipi: i bed and breakfast, ad esempio, non possono avere più di tre camere e 12 posti letto, devono ovviamente offrire la prima colazione e devono essere ricavati nell’abitazione occupata dal gestore. Insomma, il B&B non può esistere se non nella casa in cui la persona abita. Lo stesso vale per le altre tipologie: gli affittacamere possono avere un massimo di sei stanze e 18 posti letto divisi in non più di due appartamenti, le case per ferie devono essere gestite senza scopo di lucro e possono ospitare persone per non meno di 7 notti e non più di tre mesi.

Altra tipologia: gli ostelli della gioventù. Per queste strutture si prevede l’affitto di singoli letti e non di intere camere e devono avere almeno 25 posti. Nuove regole anche per gli alberghi tradizionali: “Grand hotel” può essere utilizzato solo per i cinque stelle, “Palace hotel” per gli alberghi da almeno 4, “Boutique hotel” per le strutture a 4 o 5 stelle con non più di 30 e non meno di 7 camere. Sono previste sanzioni anche per chi abusa di questi titoli. 

Irene Savasta
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