Cultura Cultura e tecnologia

Musei sempre più digitali, ma la strada è ancora lunga

Indagine Osservatorio Innovazione Digitale

La nuova frontiera dei musei, inutile dirlo, è il digitale. Sono quasi 5 mila i musei, le aree archeologiche e i monumenti, conteggiati in Italia dall’Istat. Un patrimonio immenso, diffuso, che deve essere tutelato ad ogni costo. Ma non si può più ignorare la tecnologia perché anche un museo deve essere competitivo.

Sono molti i musei italiani che si stanno aprendo al digitale ma sono ancora pochi quelli in grado di offrire allestimenti interattivi, ricostruzioni virtuali e connessione wi-fi gratuita. Non esiste più, infatti, l’idea di un museo come luogo statico, polveroso, morto: il museo deve essere un luogo interattivo per eccellenza.
Non basta più attrarre visitatori, bisogna trovare il modo per comunicare il proprio patrimonio in un modo nuovo.

Tra gli strumenti digitali il più diffuso è il sito web, posseduto ormai dal 57% dei musei italiani. Seguono gli account sui social network (41%) e poi la newsletter (25%). Solo il 20% offre allestimenti interattivi o ricostruzioni virtuali, il 19% il wi-fi gratuito. Quando si parla di QR code, servizi di prossimità, catalogo accessibile online o visita virtuale del museo dal sito web le percentuali scendono fino al 13-14%. 

Secondo l'indagine dell'Osservatorio Innovazione Digitale c'è ancora da fare. A partire proprio dai siti web, che spesso non facilitano l'utente e che nella metà dei casi (49%) sono solo in italiano. Per non parlare di servizi avanzati, come la possibilità di acquistare online merchandising o materiale legato al museo (l 6%), fare donazioni (6% e per il 70% si tratta di musei privati) e crowdfunding (1%). 

Quanto alla presenza sui social network, il 52% possiede un account, ma solo il 13% è presente su tutti e tre i social più diffusi (Facebook, Twitter, Instagram), anche se il particolare curioso è che il 10% dei musei che non hanno un sito Internet risulta però attivo su Facebook.

I 3 musei con il maggior numero di page like su Facebook sono comunque i Musei Vaticani, seguiti dalla Reggia de La Venaria Reale e dal MAXXI. Su Twitter, primeggia il profilo dei Musei in Comune di Roma, seguito MAXXI e dal Museo del Novecento, a Milano, su Instagram, vince la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, seguito da Triennale e MAXXI. Una percentuale più alta, ben il 62%, è presente invece su Tripadvisor e in molti (51%) hanno un certificato di eccellenza.
 

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