Cronaca Comiso 28/01/2017 10:41 Notizia letta: 3242 volte

Rubavano i cavi della Telecom. Tre arresti

Per i reati di furto aggravato e incendio: operazione Hot Line
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Comiso - Sono stati arrestati per i reati di furto aggravato e incendio, fatti commessi in concorso tra loro, Andrea D'Angelo,30 anni, comisano,  Verzeroli Jacopo, 36 anni,  nato a Como e D’Amanti Fernando 35 anni, comisano.

Un esame approfondito di tutti i reati subiti dalla Telecom ha permesso agli investigatori di concentrare i propri sforzi nel territorio di Comiso dove, grazie alla collaborazione del gestore telefonico e quindi l’installazione di diverse telecamere, è stato possibile dare avvio all’attività oggi portata a termine.

Le telecamere installate hanno permesso di constatare con certezza che gli odierni arrestati dopo che distruggevano le linee telefoniche, prelevavano i cavi telefonici per bruciarli (da qui il nome dell’operazione “Hot Line”).
Il fine era quello di poter prelevare il rame o l’alluminio, altro metallo divenuto prezioso dopo che il rame è stato sostituito per i continui furti.

L’attività d’indagine ha permesso inoltre di appurare che i criminali non fossero dediti solo ai furti di cavi di rame o alluminio ma a qualsiasi altro reato predatorio. Gli sono stati contestati anche i reati di ricettazione, furti di armi, furti in abitazione e incendio.
I reati sono stati commessi a Comiso e ad Acate da giugno ad agosto 2015.

Oltre ai 3 odierni arrestati, vi era anche un quarto soggetto parimenti responsabile che non è stato colpito dal provvedimento di cattura solo per i gravi motivi di salute di cui soffre attualmente: si tratta di  V.G. comisano di anni 36. Tutti e 4 i soggetti denunciati sono pluripregiudicati per diverse tipologie di reato, peraltro già sono stati colpiti da misure di prevenzione applicate dal Questore di Ragusa negli anni di loro permanenza sul territorio.

Durante l’attività d’indagine la Polizia di Stato ha rivenuto monili in oro di ingente valore ed armi lunghe con relativo munizionamento. Tra le armi sequestrate anche un fucile a canne mozze con matricola abrasa.

Irene Savasta