Attualità Opere Pie 01/02/2017 17:33 Notizia letta: 415 volte

Opere Pie siciliane, la lunga vertenza

Audizione alla Camera
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Il rilancio delle Opere Pie siciliane attraverso la razionalizzazione del sistema e la tutela di esperienze che meritano di essere valorizzate. E' stato questo il tema dell'incontro a Montecitorio tra il presidente della commissione Affari Sociali della Camera Mario Marazziti con Sebastiano Gurrieri e Rita Greco, rispettivamente presidente e direttore dell'Ares, l'Associazione di tutela e rappresentanza delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza della Sicilia.

La vertenza che interessa gli enti di diritto pubblico attivi nell'assistenza ai piu' poveri in Sicilia, si trascina da mesi senza lo spiraglio di una soluzione con i dipendenti che non sono pagati da anni.
"Usciamo confortati da questa riunione con il presidente Marazziti", spiega Gurrieri, perché il presidente Marazziti e' venuto di persona a Catania per rendersi conto di persona delle emergenze in atto e oggi ci ha ascoltato dimostrando una sensibilita' che in Sicilia non abbiamo riscontrato. Confidiamo che insieme riusciremo a trovare una soluzione".

Anche se operano in un settore quanto mai delicato, le Ipab siciliane rischiano il dissesto economico. "Assistiamo piu' di 2mila persone nonostante che il nostro personale debba riscuotere in media 25 mensilita'", sottolinea Greco. Con le Ipab lavorano 700 persone a tempo indeterminato e 1500 operatori non di ruolo, impiegati in turnazioni mensili.
 

Per rilanciare gli enti una soluzione potrebbe arrivare dallo sblocco del disegno di legge regionale che razionalizza il sistema e giace in commissione bilancio a Palermo. "Abbiamo chiesto al presidente Marazziti- continua Gurrieri- di aiutarci a sollecitare l'approvazione del ddl, una normativa che rilancia le Ipab e che taglia i cosiddetti rami secchi, le strutture poco funzionali. E' un testo sul quale c'e' un'intesa larga, che comprende anche i sindacati. Giace in commissione bilancio all’Ars perche' non si riesce a trovare la copertura necessaria, che inizialmente era stimata in 5 milioni di euro".

Di vitale importanza per le Ipab, rileva ancora il presidente dell'Ares Gurrieri, "e' poter fornire i servizi di lunga assistenza, che attualmente sono gestiti dalle Asp. In questo modo produrremmo anche un significativo risparmio per il pubblico, visto che alle strutture sanitarie la lunga assistenza costa circa 140 euro a persona. Noi prestiamo lo stesso servizio a un costo sensibilmente inferiore. Tra otto mesi in Sicilia si vota.

E temiamo che i consiglieri regionali possano scegliere di agevolare le iniziative private, anche a discapito delle Ipab. Sarebbe oltremodo ingiusto".

Redazione
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