Economia Riconoscimenti alimentari 04/02/2017 20:25 Notizia letta: 328 volte

Se l'aglio rosso diventa Dop

L'aglio di Nubia
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Palermo - Sono nove i prodotti siciliani che aspettano di ricevere le certificazioni Igp e Dop. Il ministero delle Politiche agricole sta esaminando il riconoscimento Dop per l’aglio rosso di Nubia, il Dop per il cappero delle Isole Eolie e l’Igp del cioccolato di Modica. Sono, invece, ai primi passi le procedure per il limone dell’Etna, il mandarino di Ciaculli, la pera coscia di Castronovo di Sicilia, il cappero di Salina, il limone Costa Tramontana del Messinese e per la provola dei Nebrodi.

L'aglio di Nubia ha un prezzo di vendita che va dai 5 ai 10 euro a treccia, ed è minacciato dai fake cinesi e spagnoli. Sui Nebrodi 23 aziende a conduzione familiare vogliono il marchio Dop sulla provola. Il formaggio tipico costa 6-7 euro al chilo. All’estero, stima Coldiretti, sono falsi due prodotti alimentari italiani su tre, con il mercato mondiale delle imitazioni di cibo Made in Italy che vale oltre 60 miliardi di euro. L'obiettivo è quello la tracciabilita dei prodotti e la chiusura delle filiere produttive, per mantenere nell'Isola il valore aggiunto della produzione. Attualmente sono 61 i prodotti che hanno ottenuto i marchi Igp e Dop. Ci sono 7 certificati per l’olio, 16 per prodotti ortofrutticoli, 4 per formaggi, 31 per i vini. E poi c'è il salame Sant’Antangelo, la pagnotta del Dittaino e il sale marino di Trapani.

Redazione
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