Attualità Catania 05/02/2017 15:02 Notizia letta: 543 volte

Carmen Consoli: Non ho Facebook, ma amo Sanremo. E ho aperto un B&B

"Sono una nazional-popolare"
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-02-2017/carmen-consoli-facebook-sanremo-aperto-420.jpg

Catania - Carmen Consoli martedì prossimo salirà sul palco dell’Ariston per duettare con Tiziano Ferro sul brano Il conforto. Sarà la sua quarta volta al Festival, la prima da superospite, «eppure già mi tremano le gambe», confessa. Impegnata nelle prove per il tour acustico Eco di sirene che partirà il 25 da Belluno, la cantautrice catanese è nella sua casa al centro di Catania, un elegante palazzo che ha per larga parte trasformato in bed & breakfast: «Troppo grande per viverci da sole io, mia mamma e mio figlio Carlo. Così abbiamo deciso di avviare questa attività, quando posso me ne occupo io, ho appena fatto il check in
ad un cliente".

Per suo figlio ha scelto il suo secondo nome, Carla. "In realtà Carla è il mio primo nome e infatti anche quando ho ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica sul diploma c’era scritto Carla Carmen Consoli. Carla era il nome della mia adoratissima nonna veneta, la nonna sicula invece era Carmelina: essendo io nata e cresciuta in Sicilia non si poteva, c’era l’offesa: “’Sta picciridda già l’hanno chiamata Carmen e non Carmela, almeno usiamo Carmen, non Carla”.

Poi a furia di usare Carmen è successo che al liceo mi hanno dato un diploma con su scritto Carmen Consoli e così arrivata all’università non risultavo diplomata. Forse ho solo la terza media, meno male che sono Cavaliere. Non uso i social. Oggi lo fanno molto i rapper, ma io sono di una generazione diversa preferisco la riflessione. 

In “Ottobre” parla di un rapporto omosessuale in prima persona. E' autobiografico? "Uso la prima persona in tutte le mie canzoni, è il mio stile. Sono sempre stata molto chiara sull’amare un uomo o una donna: non m’interessa fare distinzioni, ma la storia di quella canzone non l’ho vissuta personalmente. In Ottobre si parla di dover nascondere qualcosa in un Paese arretrato. L’intolleranza è una bestia devastante".

Redazione