Attualità Dieta 09/02/2017 17:36 Notizia letta: 330 volte

Il gelo cambia la dieta degli italiani

Meno verdure, più cibi grassi
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Il clima particolarmente rigido che si è registrato (e si registra tutt'ora) durante questo lungo inverno, ha portato ad uno stravolgimento non solo delle nostre abitudini, ma anche della nostra alimentazioni. L'Iri ha analizzato per www.italiani.coop lo strumento di ricerca e analisi curato dall'ufficio studi Coop), un'indagine in cui si è evidenziato come le nostre abitudini alimentari siano cambiate rispetto agli ultimi due anni.

Meno diete ipo-caloriche a base di verdure, più carne e insaccati. A gennaio 2017, infatti, la neve, il freddo, le gelate alle verdure che hanno causato un'impennata dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli, hanno spinto le famiglie a consumare più cibi grassi come cioccolata, carne, legumi e patate. Il consumo della carne era nettamente sceso negli ultimi anni (-13%), complice anche l'Organizzazione Mondiale della sanità che ha invitato la popolazione a consumare meno carne rossa per via dei suoi effetti cancerogeni. Ma nelle prime settimane deò 2017, le vendite di cotechini e zamponi hanno registrato un +30% (spinta favorita dagli sconti post-festività).

Ma anche la carne bovina fresca ha segnato un +14%, seguita da salumi e suino (rispettivamente +10% e + 8%). Anche i formaggi hanno fatto registrare aumenti: +9% per il Grana e +5% il mascarpone.
Meno verdure e frutta fresca, più cibi secchi:  i consumatori hanno comprato patate, zuppe e legumi, tutti alimenti che hanno una scadenza più lunga nel tempo.  In salita anche i preparati per il brodo (+6%), i legumi (+4%) e la pasta all'uovo (+6%).

Molto più venduti le verdure surgelate e il pesce surgelato, rispettivamente +14% e + 11%.
Le famiglie hanno bevuto di più (gli spumanti segnano un +12% e i liquori un +3%) e gustato cioccolata in tutte le sue varianti (ovetti, praline, snack, e creme spalmabili tutti con oltre un +10%).
E tra i beni non alimentari, da registrare un +35% di vendita di creme per le mani.

Irene Savasta
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