Attualità Modica 13/02/2017 15:24 Notizia letta: 37 volte

Se il piatto serve per disegnare origami giapponesi

China su te, di Accursio
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Modica - Un piatto giapponese, o meglio, che al giappone si ispira. Ravioli di seppia in brodo di alghe, zenzero e te nero Lapsang Souchong.

Ma oltre a mangiare, vi potete divertire a disegnare, secondo l'antica arte del suminagashi, nata in Giappone più di mille anni fa e a lungo utilizzata come tecnica decorativa, dal grande fascino e dal forte potere immaginifico: lasciando galleggiare l'inchiostro sull'acqua, le sue tracce formavano infatti disegni astratti che poi venivano impressi su un foglio di carta di riso. 

Quale può essere l'inchiostro migliore per imprimere le stesse, fantasiose volute, ricreando in un piatto queste visioni - casuali eppur sempre, a loro modo, rigorose - se non un delicato filo di nero? 
E quali ingredienti se non il tè e le alghe possono richiamare agli altri sensi le suggestioni d'oriente, che pure portano dentro profumi così fortemente legati alle nostre stesse atmosfere?
Da un esperimento intorno a questa tecnica a ad uno degli ingredienti più interessanti con cui si possono inventare giochi in cucina - la seppia - nasce "China su te", di Accursio Craparo. 

"China su te" è un divertissement. Nel piatto sono poggiati dei bottoni di seppia, ripieni del suo stesso nero, immersi in un infuso di te nero mescolato ad un brodo di alghe e zenzero. Appena il piatto arriva all'assaggio, basta rompere il primo bottone per liberare il nero nel brodo, lasciando che la fluttuazione componga le sue trame: l'effetto della china si fa forma e colore e arriva al palato con l'intensità della seppia. 
Un piatto che ammalia la vista, prima di sorprendere il gusto, trasformando l'atto di mangiarlo in un'esperienza per la mente e il corpo. 

Redazione